Una sanzione da 60mila sterline per un rischio noto da anni, già segnalato dagli audit interni e mai rimosso
Una pulizia ordinaria alla laminatrice, la mano trascinata nel punto di contatto tra i rulli. Non serve una ricostruzione complessa: è l’infortunio che una protezione fissa avrebbe impedito. Secondo la nota pubblicata oggi dall’Health and Safety Executive, Reflex Flexible Packaging Limited è stata multata per la seconda volta in meno di un anno dopo che un lavoratore, il 17 gennaio 2025, mentre puliva una macchina laminatrice nello stabilimento di Telford, ha avuto la mano trascinata nei rulli e ha riportato una grave lesione da schiacciamento.
L’indagine dell’HSE ha accertato che l’azienda non aveva fornito una protezione fissa per impedire l’accesso al punto di contatto tra i rulli — il cosiddetto in-running nip point — durante le operazioni di pulizia. Era esattamente il presidio che avrebbe tenuto la mano lontana dalla zona di presa. Ma questa mano trascinata nei rulli non era la prima avvisaglia: qualcosa nella macchina e nell’organizzazione era già stato segnalato, e ignorato.
La catena dei segnali ignorati
La protezione mancante non è l’anomalia isolata di un singolo turno: è l’ultimo anello di una catena che parte dall’organizzazione. Già in un episodio risalente al novembre 2018, poi sanzionato nel novembre 2025 con una multa di 277.500 sterline per un incidente mortale in un altro sito, l’ispettore HSE Lee Greatorex aveva rilevato che il dipartimento interno di salute e sicurezza dell’azienda aveva identificato una mancanza di valutazioni dei rischi 18 mesi prima dell’infortunio, senza che fosse stata intrapresa alcuna azione di follow-up. Il dato non è secondario: l’audit aveva già visto il problema, ma quella rilevazione non è mai diventata una protezione tecnica.
A rendere il quadro meno eccezionale c’è il dato di settore: nella plastica e negli imballaggi, circa il 28% degli infortuni gravi è dovuto a intrappolamento e impigliamento nei macchinari. Il punto di contatto tra rulli è un rischio noto e prevedibile, non un evento raro che nessuno poteva anticipare.
La controprova di settore arriva da un precedente giudiziario: in un caso segnalato dall’HSE nel settembre 2023, Celloglas Limited è stata multata di 100.000 sterline dopo che, il 25 novembre 2020, la mano di un lavoratore era stata trascinata e schiacciata tra due rulli di una macchina laminatrice. La dinamica è sovrapponibile, il presidio assente è lo stesso. Eppure, tra quel caso e l’infortunio di Telford, il punto di contatto è rimasto accessibile.
Tre interventi, tre responsabilità
La multa di 60.000 sterline inflitta il 10 agosto 2026 dal tribunale di Birmingham, con 4.464 sterline di spese, è una sanzione, non un piano. Dalla vicenda emergono tre responsabilità operative.
Al costruttore compete progettare la macchina in modo che il punto di contatto tra i rulli non sia accessibile durante la pulizia, integrando una protezione fissa che non richieda di essere rimossa per le manovre ordinarie. Al datore di lavoro compete chiudere il ciclo degli audit: quando la funzione interna di salute e sicurezza segnala una mancanza di valutazioni dei rischi, deve seguire un piano con scadenze, responsabili e verifica documentale, non un semplice rilievo archiviato. Al manutentore compete, prima di ogni operazione di pulizia, verificare che la protezione fissa sia presente, integra e capace di impedire l’accesso al punto di trascinamento, segnalando immediatamente ogni condizione che la renda assente o inefficace.
La prevenzione non è un adempimento: è l’unica risposta che evita il terzo episodio. Un audit chiuso in un cassetto e una protezione fissa non installata hanno trasformato una pulizia di routine in una lesione da schiacciamento. La prossima ispezione non deve trovare lo stesso punto di contatto.