Il pallettizzatore era già danneggiato da un carrello mesi prima, ma la manutenzione non intervenne mai.
Il 26 agosto 2026, il tribunale di Lerwick ha condannato Pelagia Shetland Limited a una multa di £451.500 dopo che un supervisore ha riportato fratture multiple e due polmoni collassati in un macchinario palletizzatore dell’impianto di lavorazione del pesce. Per Curtis New, supervisore dei carrelli elevatori di 41 anni, quel giorno era iniziato come un normale sblocco di un intasamento. È finito con due polmoni collassati, fratture multiple e una macchina che si riavvia da sola: una sequenza che il tribunale ha ricostruito passo dopo passo, fino alla sentenza.
La trappola del pallettizzatore
Era il 10 ottobre 2024 quando Curtis New è stato chiamato a sbloccare un intasamento nell’impianto di Lerwick. Trovando difficile aprire il cancello di sicurezza interbloccato, ha rimosso un pannello ed è entrato nell’area della macchina. Camminando lungo il nastro trasportatore fermo per raggiungere il blocco, ha innescato un sensore che ha riavviato la macchina: i pusher lo hanno colpito ripetutamente prima che un collega premesse il pulsante di arresto d’emergenza. Le conseguenze sono state gravissime: fratture multiple e due polmoni collassati, lesioni che lo sheriff Robert Frazer ha poi definito “molto evidenti lesioni potenzialmente letali”. Lo stesso giudice ha aggiunto che Curtis New è stato “estremamente fortunato a sopravvivere”.
Il contesto e la norma violata
L’indagine condotta dagli ispettori dell’Health and Safety Executive ha ricostruito una catena di guasti, non un singolo errore. La recinzione di sicurezza perimetrale attorno al pallettizzatore — progettata per isolare l’alimentazione elettrica ogni volta che il cancello interbloccato veniva aperto — era diventata insicura dopo che un pannello era stato danneggiato. A inizio 2024 il cancello era stato colpito da un carrello elevatore, danneggiando il meccanismo di blocco. In pratica, il sistema di protezione non garantiva più l’interruzione dell’alimentazione quando qualcuno accedeva all’area pericolosa: il pannello rimosso da Curtis New e il cancello che non si chiudeva correttamente erano due sintomi della stessa mancanza di manutenzione.
Il 26 agosto 2026, Pelagia Shetland Limited ha dichiarato la propria colpevolezza per le violazioni del Regolamento 11(1) e (2) del Provision and Use of Work Equipment Regulations 1998 e della sezione 33(1)(c) del Health and Safety at Work etc. Act 1974. Il tribunale ha inflitto una multa di £420.000 più un sovrapprezzo per la vittima di £31.500, per un totale di £451.500. La sentenza non è solo una sanzione economica: è il riconoscimento che la protezione dei lavoratori non può dipendere da un cancello che un carrello elevatore ha reso inutilizzabile mesi prima.
La dimensione dell’azienda rende il contrasto ancora più netto. Pelagia Shetland Limited, nata nel 1989 come Shetland Catch e oggi parte del gruppo norvegese Pelagia AS, è un gigante del pesce pelagico che opera in 28 sedi. Non si tratta di un piccolo impianto a corto di risorse: la mancata riparazione di un pannello e di un cancello ha trasformato una misura di sicurezza in un fattore di rischio, e il costo della non conformità è arrivato in un’unica udienza.
Un settore sotto pressione
Secondo l’Health and Safety Executive, quasi 500 infortuni all’anno sono denunciabili nell’industria alimentare e delle bevande. Quello di Lerwick è un sintomo, non un’eccezione. I precedenti non mancano: la multa di £800.000 a MOWI Scotland Ltd più un sovrapprezzo per la vittima di £60.000 dopo un incidente mortale nel 2020. E nel marzo 2024, la multa di 800.000 sterline a un importante produttore di pizza dopo due incidenti separati in cui i lavoratori sono rimasti catturati e gravemente feriti in macchinari. Curtis New, intanto, soffre ancora di effetti permanenti e non è tornato al lavoro.
Quello che resta non è la multa, ma l’immagine di una macchina che riparte da sola: ogni pannello danneggiato e ogni sensore esposto sono un incidente in attesa. Per costruttori, utilizzatori e chi certifica, la prevenzione passa dalla manutenzione quotidiana e dal rispetto delle norme, prima che il cancello smetta di chiudersi.