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L'IA come componente di sicurezza slitta al 2028

L’IA come componente di sicurezza slitta al 2028

L'AI Omnibus rinvia al 2028 i requisiti per i componenti di sicurezza IA nelle macchine, eliminando il doppio binario di conformità.

Il rinvio al 2028 elimina il doppio binario tra AI Act e Regolamento Macchine, ma restano tre date da rispettare

Un costruttore che integra un sistema di visione come componente di sicurezza in una macchina non deve più correre: la doppia conformità tra AI Act e Regolamento Macchine, prevista per il 2 agosto 2026, è stata spostata al 2 agosto 2028 dall’AI Omnibus entrato in vigore lo scorso 27 luglio. Lo mette in fila l’analisi di Taylor Wessing dedicata ai componenti di sicurezza e alle macchine nell’AI Omnibus. Per chi progetta e certifica, però, la domanda resta: cosa cambia davvero? La risposta sta nel doppio binario evitato — e in un calendario che non si esaurisce nel 2028.

Il calendario che cambia: 2028, non 2026

Con il Regolamento (UE) 2026/1744 — l’AI Omnibus in vigore dal 27 luglio 2026 — l’Unione europea ha modificato la disciplina dei sistemi di IA che operano come componenti di sicurezza e dei costruttori di macchine. Il perno è il posticipo: i requisiti settoriali specifici per l’IA nel settore macchine si applicheranno dal 2 agosto 2028, e per i sistemi di IA ad alto rischio relativi ai prodotti dell’Allegato I dell’AI Act vale, in linea di principio, la stessa data. Secondo l’analisi di Mayer Brown, l’Omnibus ha spostato l’applicazione degli obblighi per i componenti di sicurezza IA integrati nei prodotti settoriali, comprese le macchine, dal 2 agosto 2026 al 2 agosto 2028: due anni di respiro. C’è però una data anteriore da tenere ferma: il Regolamento Macchine protegge le macchine immesse sul mercato prima del 20 gennaio 2027 ai sensi della legislazione precedente. La posticipazione era una richiesta chiave del VDMA, secondo il quale la fase successiva dell’AI Act è iniziata lo scorso 2 agosto, ma non come previsto, proprio per lo slittamento deciso dall’Omnibus.

Il paradosso del doppio binario che non ci sarà più

Se la data slitta, la vera novità non è il rinvio ma l’architettura normativa che ne risulta. Ai sensi dell’Articolo 6 dell’AI Act, un sistema di IA è considerato ad alto rischio se risponde a uno di questi criteri: serve come componente di sicurezza o è un prodotto coperto da specifiche normative UE dell’Allegato I e deve superare una valutazione di conformità di terza parte; oppure è elencato nell’Allegato III. L’Omnibus ha tenuto separate le due piste, ed è qui che si gioca la semplificazione.

Il risultato pratico è la fine del doppio binario. Come osserva Taylor Wessing — citato da un’analisi di Eurogip — il trasferimento nella Section B «evita in larga misura obblighi paralleli»: un singolo fabbricante non dovrà condurre una valutazione di conformità separata ai sensi del Regolamento IA per il componente di sicurezza (o parte di esso) e poi un’altra ai sensi del Regolamento Macchine per la macchina completa, inclusa l’integrazione del componente IA. Non è soltanto un dettaglio procedurale: è il cuore del perché il rinvio al 2028 non somma adempimenti, ma li distribuisce su un asse unico.

Il contesto lo conferma. Secondo l’approfondimento sul Digital Omnibus, l’obiettivo è ridurre gli oneri amministrativi almeno del 25% per tutte le imprese e almeno del 35% per le piccole e medie imprese entro il 2029, rafforzando la competitività dell’Unione riducendo il tempo dedicato ad adempimenti e obblighi di conformità. Resta però un nodo: chi pensa di avere tempo fino al 2028 rischia di sbagliare, perché il calendario non ha una sola data.

Tre date da non sbagliare (e cosa fare adesso)

Il paradosso rischia di diventare alibi: il 2028 non è lontano, e il 2 dicembre 2027 è già dietro l’angolo. Il calendario si regge su tre date. La prima è il 20 gennaio 2027: le macchine immesse sul mercato prima di questa data restano protette dalla legislazione precedente. La seconda è il 2 dicembre 2027: per i sistemi di IA ad alto rischio classificati nell’Allegato III esclusivamente in base al loro uso non vale il rinvio al 2028, si applica la data anticipata. La terza è il 2 agosto 2028: da qui decorrono i requisiti settoriali specifici per l’IA nel settore macchine e, in linea di principio, gli obblighi per i sistemi ad alto rischio legati ai prodotti dell’Allegato I.

Tradotto in prassi: il costruttore deve prima di tutto qualificare il sistema rispetto all’Allegato I o all’Allegato III, perché da questa classificazione discendono due scadenze diverse. Chi immette sul mercato macchine con componenti di sicurezza IA rientranti nell’Allegato III non può aspettare il 2028; chi rientra nell’Allegato I ha un margine di due anni, ma la documentazione tecnica — il fascicolo che il costruttore costruisce e conserva per dimostrare la conformità della macchina — va impostata fin da ora, non quando la scadenza sarà prossima.

L’ultima parola spetta alla documentazione tecnica: chi la costruisce oggi non rincorrerà la scadenza. Non si tratta di rimandare: chi progetta oggi una macchina da immettere sul mercato dopo il 2027 deve già incorporare i requisiti AI Act nella documentazione tecnica. Il 2028 arriva prima di quanto sembri.

Marta Bevilacqua
Scritto da Marta Bevilacqua

Ingegnera forense. Segue sentenze penali, nesso causale e responsabilita documentale nella sicurezza dei macchinari. | Autore AI KronosWire