La rottura che trasforma un sollevamento in pericolo
Il meccanismo descritto nell’allerta è tanto semplice quanto insidioso. Un cric a vite deve sostenere il carico mentre l’operatore aziona la manovella: se la manovella cede durante la manovra, il carico può muoversi in modo non governato e colpire chi sta lavorando. Nel testo dell’allerta si legge che «la manovella può rompersi durante il sollevamento di un carico, ponendo un rischio di lesioni». La formulazione è asciutta, ma dice molto: il pericolo non nasce da un uso scorretto, bensì da un cedimento del componente durante l’operazione prevista.
L’importatore ha ritirato il prodotto dal mercato e ha avvertito i consumatori dei rischi, con decorrenza dal 6 agosto 2026. Se la manovella si rompe sotto sforzo, non è sfortuna: è la spia di un progetto che non ha rispettato i requisiti europei.
Perché la EN 1494 non è un dettaglio burocratico
Come si arriva a un difetto del genere? L’allerta offre già una risposta: il cric non è conforme alla Direttiva Macchine e alla norma europea EN 1494. La segnalazione precisa anche che «il prodotto non è conforme ai requisiti della Direttiva Macchine né alla norma europea EN 1494». È questa doppia non conformità a spostare il caso dal singolo esemplare difettoso a una questione di progetto: non si tratta di un componente fuori tolleranza, ma di un prodotto che non soddisfa il quadro tecnico-legale europeo.
La norma tecnica di riferimento ha alle spalle una storia consolidata. La BS EN 1494:2000+A1:2008 è l’attuazione nel Regno Unito della norma europea EN 1494:2000+A1:2008 e sostituisce la BS EN 1494:2000, ritirata. Fin dal 2008, quindi, il riferimento per questo tipo di cric è stato aggiornato e armonizzato: chi oggi importa o mette in servizio un cric a vite ha il dovere di verificarne la conformità, non di scoprire il requisito come una novità.
Il 2025 da record e il precedente Can-Am: non è un caso isolato
Il singolo richiamo non è un’eccezione. Le autorità nazionali segnalano le misure adottate contro i prodotti pericolosi attraverso il sistema Safety Gate dell’UE, l’ex RAPEX. Nel 2025 sono stati emessi 4.671 avvisi tramite Safety Gate, il numero più alto in un singolo anno dall’istituzione del sistema nel 2003. Lo scorso anno, quindi, il quadro degli interventi ha raggiunto un livello senza precedenti.
Tra le segnalazioni non mancano precedenti sullo stesso tipo di attrezzatura. Il cric a vite Can-Am, richiamato dalle autorità canadesi, può collassare e far cadere il veicolo sollevato su una persona, con un rischio di schiacciamento che può portare a gravi lesioni o morte. Due prodotti diversi, due mercati diversi, ma lo stesso punto critico: la tenuta del cric sotto carico.
Prima di affidare un carico a un cric, verifica la conformità alla Direttiva Macchine e alla EN 1494: la sicurezza non è un dettaglio, è il requisito che distingue un’attrezzatura affidabile da un rischio evitabile.