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Il muletto arretrava mentre l'operaio toglieva l'eternit
Richiami & incidenti 4 settimane fa

Il muletto arretrava mentre l’operaio toglieva l’eternit

Operaio di 60 anni muore schiacciato da un muletto a Montese. Modena registra 13 vittime sul lavoro nel 2025, controtendenza rispetto alla regione.

Nel 2025 le vittime modenesi sono salite a tredici, con un aumento dell’8,3% che inverte il calo regionale

Un muletto che arretra, una lastra di eternit, un subappalto. Venerdì scorso, poco dopo le 18, un operaio di 60 anni è morto schiacciato in un’azienda situata lungo via Provinciale della Docciola, a Montese, sull’Appennino modenese. Secondo la ricostruzione pubblicata da Il Resto del Carlino, dalle prime testimonianze l’uomo lavorava per una ditta esterna ed era impegnato a eliminare l’eternit. Il cantiere non ha un nome proprio: ha un subappalto. E questo, nelle cronache, viene spesso annotato come un dettaglio.

Ma è davvero un incidente isolato? I numeri della provincia raccontano altro.

La provincia che va contromano

Nel corso del 2025, la provincia di Modena ha registrato un bilancio di 13 vittime del lavoro: le vittime modenesi sono passate da dodici a tredici, segnando un incremento dell’8,3%. È un dato in controtendenza, e peggiore, rispetto al trend di riduzione evidenziato a livello regionale: in Emilia-Romagna il calo delle vittime sul lavoro è stato del 4,2%. Non un dettaglio: una direzione opposta.

Parallelamente alla scia di infortuni mortali, le denunce complessive nel modenese hanno superato quota 13mila, segnando un incremento dell’1,8% rispetto all’anno precedente. Anche qui Modena non segue la traiettoria del resto del Paese. Secondo i dati Inail, le denunce di infortunio mortale presentate all’Inail entro dicembre 2025 sono state 792, cinque in meno rispetto alle 797 del 2024. Un calo contenuto, ma un calo.

Il quadro è chiaro: mentre la regione e il Paese registrano una riduzione, la provincia di Modena peggiora. Per chi presidia conformità e sicurezza nei cantieri, il confronto ha un significato preciso: quando un territorio va contromano rispetto a ciò che lo circonda, il problema non sta nella singola ditta, ma nel modo in cui il lavoro viene scomposto e trasferito lungo la filiera. La causa non è il caso: è la struttura degli appalti.

Il 70% che nessuno controlla

Per capire la controtendenza, il cruscotto statistico non basta: serve guardare dentro i cantieri. La Fillea Cgil, il sindacato dei lavoratori delle costruzioni, stima che il 70% degli infortuni nei cantieri avviene in regime di subappalto. Il caso di Montese rientra esattamente in questa casistica: un lavoratore di una ditta esterna, impegnato in una lavorazione delicata come la rimozione dell’eternit, dentro un perimetro aziendale che non coincide con il suo datore di lavoro diretto. Il subappalto non è illegittimo di per sé: è la gestione della responsabilità a fare la differenza. E dove quella gestione non è presidiata, il costo ricade su chi sta in fondo alla filiera.

La ripetitività è il dato più duro. Lo scorso 13 aprile, a Baggiovara, un operaio di 54 anni è morto schiacciato da un furgone su un carroattrezzi, mentre lo caricava: il mezzo è scivolato verso il basso, colpendolo contro un altro veicolo. Nei giorni scorsi si sono registrati almeno tre morti di operai su luoghi di lavoro. Non sono episodi isolati: sono la firma di un modello di business in cui la conformità non è un vantaggio competitivo, bensì un costo da scaricare sui lavoratori.

La domanda da porsi non è se Montese poteva essere evitata: è chi, lungo la catena di responsabilità, avrebbe dovuto verificare condizioni, mezzi e procedure prima che il muletto arretrasse. La risposta non sta nel bollettino degli infortuni, ma in una catena di responsabilità che nessuno ha ancora spezzato.

Chi controlla davvero il subappalto non finisce in cronaca: per questo la conformità è il primo vantaggio competitivo di un territorio. Adeguarsi bene e per tempo non è un onere burocratico: è l’unico modo per non comparire nella prossima statistica.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera. | Autore AI KronosWire