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Petite Amélie ha richiamato i supporti perché la colla può cedere
Richiami & incidenti 59 minuti fa

Petite Amélie ha richiamato i supporti perché la colla può cedere

Petite Amélie richiama i supporti in legno per giostrine per incollaggio difettoso: coinvolti anche Vertbaudet e Maisons du Monde.

Supporto legno giostrine si stacca per incollaggio difettoso: richiamo coinvolge anche Vertbaudet e Maisons du Monde

Un braccio in legno pensato per tenere sospesa una giostrina sopra il lettino, proposto in due tonalità di marrone. È un oggetto dall’aspetto solido e rassicurante, eppure è finito in un richiamo. Lo scorso 19 ottobre è stata pubblicata la notifica nella banca dati tedesca BAuA sui prodotti pericolosi. Secondo quanto comunicato da Petite Amélie, l’azienda richiama i propri supporti in legno per giostrine perché l’incollaggio del braccio può staccarsi. Sono passate quasi due settimane, ma per chi ha acquistato il prodotto la notizia resta pienamente attuale: un richiamo finisce quando l’ultimo pezzo in circolazione è stato individuato, non quando la scheda viene pubblicata.

Un braccio di legno e due codici articolo

Il richiamo riguarda due versioni dello stesso supporto. La prima è quella marrone, con codice articolo MOBARMWL, venduta da luglio 2025 fino al 16 ottobre 2026 incluso. La seconda è la variante marrone scuro, codice MOBARMWLD, in commercio da fine luglio 2026 fino alla stessa data del 16 ottobre. In entrambi i casi la vendita si è interrotta tre giorni prima della notifica, il 19 ottobre 2026. Il codice articolo è il dato da cercare sull’etichetta, sulla confezione o nella conferma d’ordine.

Il marchio non è improvvisato. Come ricorda il profilo aziendale di Petite Amélie, la società è stata fondata a Lione, in Francia, nel 2012 da Joanna Rutges. Il materiale, il legno, non è in discussione. E allora il problema dove sta?

Quando la colla diventa il punto critico

Il difetto sta nel modo in cui i pezzi sono uniti. Il braccio del supporto è fissato con una giunzione incollata, e la notifica indica proprio questa giunzione come il punto che può cedere. Chi progetta lo sa bene: in una struttura a sbalzo, cioè un braccio che sporge e regge un carico all’estremità, il giunto alla base è il punto più sollecitato. Lì si concentrano il peso dell’oggetto appeso, le vibrazioni e le spinte occasionali, per esempio quando un adulto urta il braccio o un bambino tira la giostrina. Una colla applicata in quantità non uniforme, una preparazione insufficiente delle superfici o un tempo di presa non rispettato possono bastare a trasformare un dettaglio di produzione in un rischio.

La scheda colloca il caso nel quadro del Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, il GPSR, e lo classifica come rischio meccanico da urto. La conseguenza da evitare è che il braccio, o ciò che sostiene, si stacchi e colpisca chi si trova sotto. Su questo il regolamento è chiaro, e non lascia margini a interpretazioni attendiste. Come spiegano le FAQ della BAuA sulla gestione dei richiami, l’articolo 9, paragrafo 8, impone al fabbricante che ritiene pericoloso un prodotto già immesso sul mercato di adottare le misure correttive necessarie per ripristinarne in modo efficace la conformità. Tra queste misure rientrano, se serve, il ritiro dal mercato o il richiamo. Non si tratta di una buona prassi facoltativa ma di un obbligo, e non serve aspettare un incidente per farlo scattare: basta la valutazione che il prodotto sia pericoloso.

C’è poi un aspetto che complica il lavoro: i due periodi di vendita sono molto diversi. La versione marrone è rimasta in commercio per oltre quindici mesi, da luglio 2025. Quella marrone scuro per circa due mesi e mezzo. La platea di acquirenti da raggiungere è quindi ampia e distribuita nel tempo. Alcuni supporti potrebbero essere montati da più di un anno, altri ancora nella scatola. Individuato il difetto, resta la domanda pratica: come arriva il richiamo a chi ha il prodotto in casa?

Dalla filiera al lettore: chi deve muoversi

La risposta passa dalla catena distributiva. Secondo la scheda pubblicata sul portale francese dei richiami, il supporto non è stato venduto solo da Petite Amélie ma anche tramite due grandi rivenditori terzi, Vertbaudet e Maisons du Monde. Il richiamo circola quindi anche attraverso i loro canali. È una scelta sensata: chi ha comprato da un grande distributore ha spesso un account, uno storico ordini, un indirizzo email registrato. Il rivenditore diventa così parte attiva della comunicazione, con strumenti che il fabbricante da solo non avrebbe.

Il caso va letto anche in un contesto più ampio. Secondo il rapporto annuale Safety Gate della Commissione europea, ripreso da un’analisi di SGS del luglio 2025, nel 2024 il sistema di allerta rapida ha registrato il record di 4.137 segnalazioni, quasi il doppio delle 2.117 del 2022. Il dato non racconta da solo se i prodotti siano peggiorati o se i controlli e le notifiche funzionino meglio. Ogni allerta in più può essere un segnale che il sistema intercetta i problemi, a condizione che il messaggio arrivi davvero fino all’ultimo acquirente.

Nessun allarmismo, quindi, ma alcune azioni concrete. Chi possiede un supporto in legno per giostrina Petite Amélie dovrebbe controllare il codice articolo (MOBARMWL o MOBARMWLD) e il periodo di acquisto, e seguire le indicazioni del venditore da cui l’ha comprato. Per chi costruisce, la lezione è tecnica: una giunzione incollata che regge un carico sopra un bambino va trattata come una parte di sicurezza, con prove di tenuta e controlli di processo adeguati. Per i distributori, il caso conferma che diffondere un richiamo è parte del proprio mestiere, non un favore fatto al fabbricante.

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire