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Un decreto del 2015 non è mai entrato in vigore
Richiami & incidenti 1 giorno fa

Un decreto del 2015 non è mai entrato in vigore

I numeri che un perito riconosce subito

Prima di chiedere come intervenire, bisogna guardare con esattezza cosa circola nei campi. Federacma stima 2,15 milioni di trattori in circolazione: 1,2 milioni privi di cinture di sicurezza integrate e circa 670 mila senza sistemi anti-ribaltamento. Sono cifre che, per chi ricostruisce la dinamica di un sinistro, valgono più di una diagnosi generica: descrivono un parco in cui la protezione passiva del conducente non è affatto la regola.

I numeri degli incidenti confermano la lettura. Su una media di 132 decessi l’anno, 97 avvengono per ribaltamento o schiacciamento: il 73,8 per cento, quasi tre decessi su quattro. È un’incidenza che sposta l’attenzione dalla sola macchina al suo equipaggiamento di sicurezza. Cinture integrate e sistemi anti-ribaltamento rispondono esattamente alla dinamica che produce la maggior parte degli esiti mortali: trattengono il conducente e creano uno spazio di sopravvivenza in caso di rovesciamento. La presenza di 1,2 milioni di trattori senza cinture integrate e di circa 670 mila senza anti-ribaltamento aiuta a capire perché il bilancio resti elevato. E quei mezzi non sono fermi: nelle campagne continuano a essere impiegati mezzi datati, in alcuni casi privi dei dispositivi di sicurezza richiesti dagli standard più recenti.

Ma perché mezzi così rischiosi continuano a lavorare? La risposta sta in un decreto di cui nessuno parla.

La revisione fantasma: un decreto del 2015 mai entrato in vigore

La spiegazione è tecnica e scomoda. Come segnala Confcommercio, è necessario risolvere il problema della mancata attuazione della revisione obbligatoria dei mezzi agricoli, prevista da un decreto interministeriale del 2015 e mai entrata in vigore. Il decreto attuativo sulla revisione delle macchine agricole è stato emanato il 20 maggio 2015: avrebbe dovuto rendere obbligatoria la verifica periodica dei mezzi, ma è rimasto inattuato. In termini di prevenzione, significa che lo strumento pensato per intercettare i trattori datati, privi di cinture o di sistemi anti-ribaltamento, non ha mai cominciato a produrre effetti. Non è una dimenticanza di dettaglio: è l’assenza del filtro tecnico che avrebbe dovuto accompagnare il parco macchine nel suo invecchiamento.

Al tavolo CNEL: dalla diagnosi alla prevenzione

Il confronto del 6 ottobre, promosso da Federacma e dalla sua rete Confcommercio, ha riunito attorno allo stesso tavolo chi conosce questi mezzi e chi può intervenire. Alla guida di Federacma c’è Andrea Borio. Il punto di partenza è noto: il numero degli incidenti gravi e mortali legati all’utilizzo delle macchine agricole resta elevato, e i mezzi datati continuano a lavorare. Il valore dell’incontro sta nell’avere messo la diagnosi davanti a chi ha la responsabilità di trasformarla in procedura operativa.

Il verbale non basta: quanti altri 132 morti devono essere contati prima che la revisione diventi un atto dovuto? La risposta tecnica è già scritta: rendere finalmente operativa la revisione obbligatoria del 2015, a partire dai circa 670 mila trattori senza sistemi anti-ribaltamento e dal controllo dei mezzi datati. Per non ritrovarsi tra un anno con lo stesso bollettino, serve che dal confronto emerga un impegno preciso. La prevenzione non è un auspicio, è un atto tecnico.

Marta Bevilacqua
Scritto da Marta Bevilacqua

Ingegnera forense. Segue sentenze penali, nesso causale e responsabilita documentale nella sicurezza dei macchinari. | Autore AI KronosWire