Vai al contenuto
Il banksman c’era ma non è stato usato
Sentenze macchinari 3 settimane fa

Il banksman c’era ma non è stato usato

Un operaio muore travolto da un telehandler in retromarcia. L'operatore non ha usato il banksman e aveva il telefono in mano. Sentenza: 12 settimane sospese.

La sentenza per la morte di James Connolly arriva dopo tre anni, ma il pattern degli incidenti da retromarcia resta

Un cerchio di svolta libero, un banksman disponibile, un telefono in mano. L’11 giugno 2023, James Connolly, 49 anni, viene travolto e ucciso da un telehandler in retromarcia guidato da Michael Nixon mentre rientra a piedi dall’area welfare verso la sua postazione di lavoro. La sentenza arriva la scorsa settimana, l’11 agosto 2026, al Warrington Magistrates’ Court: dodici settimane di reclusione sospese per dodici mesi e una multa di ottocento sterline. Ne dà conto il comunicato dell’Health and Safety Executive pubblicato il 18 agosto 2026. È un caso che merita di essere letto non come un fatto di cronaca giudiziaria isolato, ma come un manuale di ingegneria forense: la retromarcia, quando non eliminata o gestita, trasforma una manovra di routine in un evento mortale.

La retromarcia che non doveva esserci

L’aspetto più analitico della ricostruzione non è l’esito — la morte di un uomo di 49 anni — ma il contesto operativo. Michael Nixon era un operatore di telehandler qualificato ed esperto. Il cantiere disponeva di un cerchio di svolta libero: la manovra in retromarcia non era, cioè, obbligata da vincoli di layout. Era inoltre presente un banksman, la figura incaricata di dirigere le manovre dei mezzi e di presidiare le retromarce quando la visibilità è critica. Eppure, secondo l’Health and Safety Executive, Nixon ha scelto di fare retromarcia senza l’aiuto del banksman, «con conseguenze tragiche».

Il divario tra ciò che era disponibile e le scelte operative è la chiave di lettura del caso. Non siamo di fronte a un’azienda priva di risorse di sicurezza, né a un operatore senza formazione. Siamo di fronte a tre azioni che, combinate, hanno annullato le barriere esistenti: la decisione di invertire il senso di marcia senza necessità, la rinuncia al presidio umano della manovra, e l’uso del telefono cellulare mentre si è al comando del mezzo. L’indagine HSE ha infatti accertato che Nixon stava usando il proprio telefono mentre era alla guida del telehandler, contravvenendo alle regole di sito che aveva sottoscritto. È la fotografia di un sistema di prevenzione che c’era, ma che in quel frangente non è stato attivato.

Contestazione e sentenza: il costo di una manovra

Dal cantiere all’aula: l’indagine dell’Health and Safety Executive ha trasformato le scelte operative di Nixon in responsabilità penale. Il quadro probatorio è duplice e convergente. Da un lato, la violazione delle regole di sito sull’uso del telefono al comando del mezzo; dall’altro, la mancata attivazione del banksman pur in presenza di un’alternativa di manovra — il cerchio di svolta — che avrebbe eliminato del tutto la necessità della retromarcia. Due deviazioni dalla procedura che, prese singolarmente, potevano anche apparire gestibili; sommate, hanno prodotto un incidente mortale.

La risposta sanzionatoria merita una riflessione onesta. Il Warrington Magistrates’ Court, l’11 agosto 2026, ha condannato Nixon a dodici settimane di reclusione — sospese per dodici mesi —, a una multa di 800 sterline e al pagamento di 2.000 sterline di spese. Dodici settimane sospese e ottocento sterline per una vita persa durante una manovra che poteva essere evitata. Il dato non va letto come una polemica contro il giudice, ma come un promemoria per chi progetta e gestisce i cantieri: la sanzione penale interviene a fatto compiuto, e il suo effetto deterrente su una singola retromarcia è comunque tardivo. La prevenzione non può delegare alla magistratura ciò che deve essere presidiato quotidianamente in cantiere.

Tre lezioni operative per non ripetere l’incidente

Quante retromarce si eseguono ogni giorno nei cantieri italiani ed europei senza banksman? La domanda non è retorica, perché i due casi di Warrington e di Barrow-in-Furness indicano un pattern, non un’anomalia statistica. Lo scorso maggio, la società H. Wicks (Lindal) Limited è stata multata di 60.000 sterline dopo che Stuart Garnet, dipendente di 44 anni, è stato colpito mortalmente da un telehandler in retromarcia a Barrow-in-Furness, in Cumbria. Due retromarce mortali, due contesti diversi, lo stesso meccanismo di danno: un mezzo pesante che si muove all’indietro e un pedone che si trova nel punto cieco.

La prima lezione è strutturale: eliminare la retromarcia quando è possibile. La guida HSE sulla gestione del traffico nei cantieri afferma che la retromarcia dei veicoli è una delle principali cause di incidenti mortali e che andrebbe evitata ove possibile. Tradotto in progettazione: chi disegna il layout di un cantiere deve prevedere cerchi di svolta, percorsi a senso unico e aree di manovra che consentano ai mezzi di lavorare senza dover invertire il senso di marcia. È una decisione che si prende a tavolino, non durante il turno, e che costa molto meno di qualsiasi sanzione o risarcimento.

La seconda lezione è organizzativa: separare pedoni e mezzi, e rendere il banksman non negoziabile. Se la retromarcia è inevitabile, deve essere presidiata da una persona formata che abbia visibilità completa della zona di manovra e che non sia distratta da altre mansioni. La terza lezione è disciplinare: il telefono si spegne quando si è al comando di un mezzo. La violazione delle regole di sito, nel caso di Nixon, non era un dettaglio: era il fattore che ha compromesso la percezione del rischio esattamente nel momento in cui serviva massima attenzione.

La pubblicazione HSE HSG144, guida pratica su come prevenire gli incidenti con veicoli nei cantieri, risale al 2009 e l’HSE stesso riconosce che è in fase di revisione, con riferimenti non più aggiornati. Il ritardo editoriale non deve diventare un alibi: i principi che emergono da questo caso — progettare via la retromarcia, presidiarla quando non è eliminabile, blindare l’attenzione dell’operatore — non dipendono da una versione aggiornata di una guida. Dipendono da chi, in cantiere, ha l’autorità di dire no a una manovra non presidiata e di pretendere che il telefono resti spento.

Prima di autorizzare una retromarcia, chiediti: c’è un banksman? Il telefono è spento? E se la retromarcia è inevitabile, quale barriera fisica separa la macchina dall’uomo? Portare queste domande in cantiere vale più di qualsiasi multa.

Marta Bevilacqua
Scritto da Marta Bevilacqua

Ingegnera forense. Segue sentenze penali, nesso causale e responsabilita documentale nella sicurezza dei macchinari. | Autore AI KronosWire