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Inail ha messo il suo logo sui campanelli delle biciclette
Sentenze macchinari 52 minuti fa

Inail ha messo il suo logo sui campanelli delle biciclette

Inail Campania distribuisce campanelli con logo e slogan per la sicurezza e istituzionalizza i mobility manager, promuovendo una mobilità sostenibile e preventiva.

Il logo dell’Inail sui campanelli delle biciclette distribuiti al Campania Bike Forum: la sicurezza come oggetto quotidiano

Lo scorso 10 settembre, a Napoli, si è tenuta la prima edizione del Campania Bike Forum, ospitata presso Casa Rider, nella Bicycle House della Galleria Principe, nell’ambito della XV edizione del Napoli Bike Festival. Tra i banchi dell’iniziativa, organizzata con il patrocinio della Direzione regionale Inail Campania, un dettaglio valeva più di molti discorsi: i campanelli della sicurezza con il logo dell’Istituto e la scritta «La sicurezza è vita», realizzati da Inail Campania insieme a Napoli Pedala e distribuiti in occasione di fiere ed eventi. Non era soltanto un gadget: era il segnale che la prevenzione può passare anche da oggetti quotidiani.

Un campanello e una Casa: la sicurezza entra in bicicletta

L’incontro è stato promosso dall’associazione Napoli Pedala in collaborazione con Bicycle House e ha aperto gli appuntamenti della Settimana Europea della Mobilità nel capoluogo campano, che quest’anno si è svolta dal 16 al 22 settembre. La scelta del luogo non è casuale. Presso la Bicycle House è attiva dal 2021 Casa Rider, il progetto nato dalla collaborazione tra Napoli Pedala, la Direzione regionale Inail Campania e Nidil Cgil Napoli per offrire uno spazio di supporto e servizi ai ciclofattorini. Già nel 2021, la Casa del Rider a Napoli è nata come luogo di ritrovo e assistenza: un punto fisico dove fermarsi, riparare una bicicletta, ricevere indicazioni. Accostare questo spazio ai campanelli distribuiti in fiera restituisce il cambio di passo: la mobilità sostenibile comincia a essere trattata come una politica di prevenzione, fatta di strumenti quotidiani e di presìdi concreti. Ma il segnale più forte non è l’oggetto: è la trasformazione istituzionale che l’accompagna.

Mobility manager e coalizione: l’effetto a catena della prevenzione

Per chi si occupa di organizzazione del lavoro e di sicurezza, il dato più rilevante è quello che Adele Pomponio, direttrice regionale Inail Campania, ha messo in fila durante il forum: «Abbiamo istituzionalizzato la figura dei Mobility manager e andiamo incontro con misure premiali alle aziende che agevolino l’utilizzo da parte delle lavoratrici e dei lavoratori di mezzi alternativi all’auto per raggiungere i luoghi di lavoro, in un’ottica di mobilità sostenibile come leva di cambiamento culturale e ambientale». Non si tratta di un richiamo generico alla sostenibilità: il mobility manager diventa una figura formalizzata e le imprese che agevolano spostamenti alternativi all’automobile possono essere riconosciute con misure premiali. Il passaggio non è neutro per chi deve progettare o aggiornare un piano di mobilità aziendale: non siamo più davanti a una buona prassi raccomandata, ma a un dispositivo che intreccia prevenzione, organizzazione e convenienza.

Lo stesso approccio si ritrova nel lavoro di rete promosso dall’Inail. Come ha precisato Fiori, l’Istituto ha promosso la nascita della Coalizione nazionale di scopo sulla mobilità sostenibile, «un tavolo stabile e strategico» che vede l’Inail collaborare con partner come Cnr e Aci per condividere buone pratiche e generare valore pubblico. L’effetto a catena è evidente: dalla singola iniziativa territoriale si passa a un presidio nazionale, in cui enti di ricerca e organismi che si occupano di mobilità e sicurezza stradale possono mettere in comune dati, esperienze e strumenti. Resta da chiedersi, però, se questa rete sarà in grado di cambiare le abitudini di mobilità anche fuori dai confini campani.

Da Napoli a Bressanone: il confronto non si ferma

Il vero banco di prova, però, sarà nei prossimi mesi, quando le misure premiali dovranno tradursi in scelte quotidiane. La mobilità sostenibile non è solo una questione ambientale: è una politica di prevenzione che chiede a imprese, istituzioni e lavoratori di pedalare nella stessa direzione. Adeguarsi non è un obbligo, ma un’opportunità per costruire ambienti di lavoro e città più sicuri.

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire