Due richiami in un mese per il difetto delle ventose, con soglia di 90 newton
Un numero di lotto — 263842 — e un GTIN (Global Trade Item Number, il codice internazionale che identifica l’articolo) — 4250383846504 — sono dati sufficienti, per un tecnico, a capire che il problema non è nuovo. Lo scorso 25 settembre la Landahl & Baumann Spielwaren GmbH ha richiamato la pistola giocattolo con frecce a ventosa “Game Gun Super Power” perché le ventose dei dardi si staccano troppo facilmente. L’avviso, pubblicato nella banca dati dell’istituto federale tedesco per la sicurezza sul lavoro (BAuA), classifica il prodotto come pericolo meccanico con tipo di lesione “soffocamento” e indica la direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli 2009/48/CE come base del richiamo. È la seconda pistola giocattolo con frecce a ventosa richiamata dalla stessa azienda nel giro di un mese.
Due richiami in un mese: la stessa azienda, lo stesso difetto
Circa un mese prima, ad agosto 2026, la stessa società aveva richiamato un articolo quasi identico: il “City Super Police Set” (Art.-Nr. 46541), anch’esso una pistola giocattolo con frecce a ventosa, per lo stesso difetto di distacco delle ventose. Due richiami ravvicinati, due codici articolo diversi, un unico meccanismo di guasto. I dati identificativi del richiamo di settembre — GTIN 4250383846504 e lotto 263842 — delimitano il perimetro del ritiro e lo rendono verificabile: non ci troviamo davanti a una deriva di produzione circoscritta a una singola fornitura, ma a un difetto progettuale che attraversa i lotti.
Per chi fa prevenzione, due richiami consecutivi per la stessa modalità di guasto sono un segnale da trattare con metodo. Il richiamo non certifica soltanto la non conformità di un lotto: fotografa una modalità di cedimento — il distacco della ventosa dal dardo — che tende a ripresentarsi quando la resistenza meccanica non è stata verificata prima della commercializzazione. Perché la stessa azienda ripeta lo stesso errore è la domanda che resta aperta: la risposta è nel dettaglio tecnico delle ventose.
90 newton: la fisica che separa il gioco dal soffocamento
Per capire la gravità del difetto conviene entrare nel laboratorio di prova. Secondo la norma vigente, le ventose devono resistere a una forza di trazione di almeno 90 N (newton, l’unità di misura della forza) senza staccarsi. Il superamento di questa soglia non è un’ipotesi: i proiettili con ventose come superficie d’impatto sono stati coinvolti in incidenti mortali. Lo ricorda il precedente statunitense: già nel 2010 la CPSC, la Consumer Product Safety Commission, e la catena Family Dollar avevano ricevuto segnalazioni di due decessi per asfissia, che coinvolgevano un bambino di 9 anni a Chicago e un bambino di 10 anni a Milwaukee.
Il dato tecnico e il dato storico si incrociano con una cornice normativa in movimento. Il 12 dicembre 2025 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo regolamento (UE) 2025/2509, che abroga la direttiva 2009/48/CE e sarà applicabile dal 1° agosto 2030. Fino a quella data i richiami continueranno a viaggiare sul binario della direttiva del 2009: una norma che già oggi fissa la soglia dei 90 N, ma che non è bastata a impedire che articoli non conformi raggiungessero gli scaffali. La domanda che resta aperta è quanto ancora si dovrà convivere con la direttiva del 2009 prima che il nuovo regolamento sia pienamente applicabile, e chi, nel frattempo, presidia quella soglia fisica tra il gioco e il soffocamento.
Le tre lezioni per non ripetere l’errore
Dalla soglia tecnica alla prassi: tre indicazioni operative. Prima, il costruttore deve verificare la resistenza delle ventose alla trazione prima della commercializzazione, portando la prova dei 90 N dentro il fascicolo tecnico di ogni articolo con proiettili a ventosa, come requisito di progettazione e non come controllo a campione sul già prodotto. Seconda, l’importatore deve tracciare i lotti: GTIN e numero di lotto sono gli strumenti con cui si delimita il richiamo e si evita che articoli difettosi restino in circolazione. Terza, le autorità di vigilanza possono anticipare i requisiti del nuovo regolamento nei controlli di mercato, trattando la direttiva in vigore come un minimo e non come un traguardo. Il tempo per intervenire non è dettato dalla Gazzetta Ufficiale ma dalla sicurezza dei bambini: chi progetta, importa o controlla, quanto aspetta ancora prima di applicare i 90 newton come soglia di verifica preventiva e non come parametro da scoprire dopo un richiamo?
La prevenzione non è aspettare il regolamento del 2030: è verificare oggi la resistenza delle ventose, tracciare i lotti e trattare ogni richiamo come sintomo di un difetto di progettazione, non come incidente isolato.