Vai al contenuto
Sedici mila consultazioni in due mesi

Sedici mila consultazioni in due mesi

Dal 28 aprile, oltre 16mila consultazioni della UNI EN ISO 45001: l'accesso gratuito trasforma l'obbligo normativo in opportunità operativa.

Oltre sedicimila accessi in due mesi segnano l’avvio della consultazione gratuita

Per molti uffici tecnici è stato solo un cambio di sigla: la UNI EN ISO 45001 ha sostituito la OHSAS 18001 nell’articolo 30 del D.Lgs. 81/08. Quando il 28 aprile 2026 il Ministero del Lavoro ha aperto la piattaforma per la libera consultazione delle norme tecniche UNI, però, qualcosa ha cominciato a cambiare. Ieri, Inail ha diffuso i primi numeri: tra il 28 aprile e il 30 giugno scorso, oltre 16mila consultazioni hanno mostrato come l’obbligo normativo si stia trasformando in un’opportunità operativa per chi progetta e certifica la sicurezza sul lavoro.

La norma c’è, ed è gratis

Il DL 159/2025, entrato in vigore il 31 ottobre 2025, ha aggiornato il riferimento tecnico del Testo Unico: la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 ha preso il posto della OHSAS 18001:2007, non più valida dal 2021. Lo stesso decreto ha introdotto il comma 5-ter all’articolo 30 del D.Lgs. 81/08, che promuove convenzioni tra Ministero, Inail e UNI per rendere accessibili le norme tecniche sulla SSL.

Un primo segnale arriva dai dati di Inail: la ISO 45001 è stata consultata oltre 1.200 volte, mentre più di 5.600 accessi sono arrivati da Responsabili del servizio di prevenzione e protezione, seguiti da liberi professionisti (4.046 consultazioni) e da una spiccata concentrazione territoriale in Lombardia (3.545 accessi). Ma cosa significano questi numeri per chi, ogni giorno, deve garantire la conformità?

Cosa cambia per progettisti e certificatori

Dietro i numeri, c’è una rivoluzione silenziosa: per la prima volta, la conformità non si compra a caro prezzo, ma si conquista con la conoscenza. Il portale ha superato le barriere di costo che limitavano l’accesso alle norme tecniche, permettendo a chiunque di verificare i requisiti di un sistema di gestione della salute e sicurezza secondo lo standard internazionale. La UNI EN ISO 45001 diventa così il riferimento unico per il modello di organizzazione e gestione previsto dall’art. 30, togliendo ogni ambiguità sullo standard da adottare.

L’opportunità ha un risvolto economico immediato: dal 1° gennaio 2026, infatti, l’Inail ha la possibilità di rivedere le aliquote di oscillazione e i contributi in bonus per premiare le imprese virtuose. Avere un sistema certificato ISO 45001, ora che la norma è consultabile senza costi, può tradursi in un vantaggio tariffario concreto. E allora, quali sono i passi immediati da compiere?

Tre azioni per il vantaggio conformità

La piattaforma è attiva dal 28 aprile, il DL 159/2025 è in vigore dallo scorso ottobre e l’Inail già da gennaio può rivedere aliquote e premi. La convenzione tra Ministero del Lavoro, Inail e UNI, sottoscritta il 17 aprile 2026, ha durata triennale. Ecco tre operazioni a costo quasi zero per chi progetta e certifica: verificare sul portale la conformità del proprio sistema di gestione alla UNI EN ISO 45001; aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) integrando i requisiti della nuova norma; e assicurare ai Rspp una sessione formativa mirata proprio sul contenuto della ISO 45001 liberamente consultabile. Non sono adempimenti formali, ma scelte che marcano la differenza tra chi subisce la norma e chi la trasforma in competitività.

L’accesso gratuito alle norme non è un regalo, ma un vantaggio per chi sa usarlo in tempo. Il portale è lo strumento: la differenza la fa chi lo usa.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera. | Autore AI KronosWire