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Il principio di prova anti-corruzione è già disponibile
Standard armonizzati 1 settimana fa

Il principio di prova anti-corruzione è già disponibile

DGUV Test pubblica i principi GS-IFA-M25 per la protezione anti-corruzione di software e dati, anticipando gli obblighi del Regolamento Macchine 2023/1230.

Regolamento Macchine UE 2023/1230: dal 20 gennaio 2027 obbligo di protezione contro la corruzione di software e dati.

Un ufficio tecnico che oggi firma la documentazione di una macchina non può più limitarsi alla sicurezza meccanica: a partire dal 20 gennaio 2027 dovrà dimostrare che software e dati sono protetti dalla corruzione. Da agosto 2026 esiste, però, un percorso di prova riconosciuto per anticipare questo obbligo: sono i nuovi principi di prova GS-IFA-M25 sviluppati da DGUV Test sotto la guida della sede di prova e certificazione presso l’Institut für Arbeitsschutz (IFA), insieme ad altre sei sedi di prova e certificazione DGUV Test. I principi si basano sui requisiti della norma internazionale EN 50742, alla cui elaborazione hanno partecipato collaboratori delle sedi DGUV Test.

GS-IFA-M25: il percorso di prova che mancava

Per capire cosa cambia per chi progetta e certifica, partiamo dallo strumento appena pubblicato da DGUV Test. Il Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 sostituisce la Direttiva Macchine 2006/42/CE e si applica in misura completa dal 20 gennaio 2027. Le macchine immesse sul mercato a partire da quella data dovranno essere protette contro la corruzione secondo il nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230.

Fino a poco tempo fa, per molti uffici tecnici il tema della protezione di software e dati restava privo di un binario di prova specifico e condiviso. Oggi i principi GS-IFA-M25 colmano questo spazio: sono costruiti a partire dalla EN 50742, lo standard internazionale di riferimento, e offrono un percorso tecnico utilizzabile subito per impostare la documentazione e le verifiche in vista del nuovo quadro normativo. La provenienza dallo stesso gruppo di lavoro che ha contribuito alla EN 50742 rende il principio di prova coerente con il linguaggio e i criteri della norma internazionale.

Resta da vedere come questo principio si traduca negli obblighi concreti per progettisti e organismi notificati. Il percorso tecnico è chiaro; il passaggio alla pratica dipenderà da come i singoli produttori lo integreranno nei propri processi di progettazione e certificazione.

Cosa cambia davvero per chi progetta e certifica

Che cosa significa, in concreto, per chi firma la documentazione di una macchina? Con l’entrata in vigore della nuova regolamentazione sulle macchine, tutti i produttori sono chiamati ad adottare misure di protezione contro la corruzione di software e dati per prevenire alterazioni intenzionali o accidentali. Non si tratta di un aspetto marginale: il requisito colloca la sicurezza della macchina su un piano che include anche la protezione dei dati e dei sistemi di controllo.

La scadenza è fissata al 20 gennaio 2027, data dalla quale il Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 si applica in misura completa. Il percorso di prova è definito, ma la vera partita si gioca sul tempo: chi lo percorre prima evita i colli di bottiglia che potrebbero formarsi quando il requisito diventerà pienamente operativo.

Adeguarsi bene e per tempo: il vantaggio competitivo

Da qui il terzo passaggio: trasformare il vincolo in vantaggio. Già nel luglio 2024 DGUV Test aveva rilasciato i primi due certificati nel settore della sicurezza industriale secondo i principi di prova GS-IFA-M24, dimostrando che esiste capacità di valutazione e certificazione in questo ambito. E già nell’aprile 2025 TÜV Rheinland è stata riconosciuta dalla Commissione UE come Organismo Notificato ai sensi del nuovo Regolamento Macchine. La rete dei soggetti abilitati alla verifica si sta quindi ampliando, e chi si presenta con una protezione anti-corruzione già provata secondo un principio riconosciuto può qualificarsi prima dei concorrenti davanti a utilizzatori e organismi notificati.

Adeguarsi bene e per tempo alla protezione anti-corruzione non è soltanto un obbligo: è un modo per costruire credibilità tecnica e arrivare al 20 gennaio 2027 con un percorso già collaudato. Il principio di prova GS-IFA-M25 è appena nato, ma la corsa verso la piena applicazione del Regolamento è già cominciata.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera. | Autore AI KronosWire