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Un nastro trasportatore ha risucchiato un braccio

Un nastro trasportatore ha risucchiato un braccio

Un operaio è rimasto gravemente ferito dopo essere stato risucchiato da un nastro trasportatore non protetto a Bristol. Bateman Skips multata.

L’azienda ha patteggiato la colpevolezza per due violazioni del PUWER e dell’Health and Safety at Work Act

Un operaio è stato trascinato dentro un nastro trasportatore privo di protezioni mentre tentava di liberare un blocco. L’incidente, avvenuto il 27 gennaio 2024 presso l’impianto di rifiuti e riciclaggio Bateman Skips Ltd a Bristol, ha causato fratture ossee, gravi lacerazioni al braccio, danni ai nervi e una costola rotta. Lo scorso 5 giugno, la Bristol Magistrates’ Court ha condannato l’azienda a pagare una multa di £64.666 più £4.657 di spese processuali. Il resoconto ufficiale dell’Health and Safety Executive (HSE) parla di lesioni che hanno cambiato la vita del lavoratore: “Prima andavo in bici, giocavo a freccette e a biliardo con i miei figli, lavoravo alle auto – ha dichiarato l’infortunato – ora non posso più fare nulla di tutto questo”. La vicenda mostra il costo umano e finanziario di una non conformità che poteva essere evitata.

L’incidente e la sanzione

Il lavoratore stava svolgendo le sue mansioni presso l’impianto di Broadmead Lane Industrial Estate quando è scivolato ed è entrato in contatto con la coda non protetta di un nastro trasportatore che portava materiali di scarto. Il braccio è stato risucchiato dal macchinario, provocando schiacciamenti e le lesioni descritte. L’HSE ha accertato che la macchina non disponeva di ripari adeguati – una carenza purtroppo ricorrente nel settore dei rifiuti, dove ogni anno una quota significativa di incidenti gravi e mortali deriva da attrezzature scarsamente protette o da un uso improprio.

Bateman Skips Ltd ha patteggiato la colpevolezza per due violazioni: la sezione 2(1) dell’Health and Safety at Work Etc. Act 1974, che impone al datore di lavoro di garantire la salute e la sicurezza di tutti i dipendenti, e il regolamento 11(1) del Provision and Use of Work Equipment Regulations 1998 (PUWER), che richiede che le attrezzature di lavoro siano protette contro i rischi di contatto con parti mobili. La multa di 64.666 sterline non è solo una cifra: è il prezzo della mancata prevenzione.

Il quadro normativo: cosa prescrive il PUWER

Il contatto con macchinari in movimento è una delle cause più frequenti di infortuni mortali in Gran Bretagna. Spesso – spiega l’HSE – la causa è riconducibile a macchine poco protette e all’assenza di un sistema robusto di gestione della salute e sicurezza. Nel caso specifico, il nastro trasportatore in funzione durante l’operazione di sblocco rappresenta un classico intervento non sicuro, come quelli che l’HSE elenca tra gli esempi ricorrenti di incidenti nel settore: “liberare blocchi, eseguire manutenzione o riparazioni quando i macchinari sono in moto”.

Il regolamento PUWER 1998 è chiaro: le attrezzature di lavoro devono essere idonee all’uso previsto, sicure, mantenute in condizioni di sicurezza e, in determinate circostanze, sottoposte a ispezione. Devono essere utilizzate solo da persone che hanno ricevuto informazioni, istruzioni e formazione adeguate. Devono inoltre essere accompagnate da misure di protezione – come dispositivi di sicurezza, marcature o avvisi. Bateman Skips ha violato proprio l’obbligo di proteggere i lavoratori dalle parti mobili, un requisito che un’azienda del settore rifiuti dovrebbe conoscere e applicare quotidianamente. L’HSE ricorda nella sua guida per il settore che interventi come lo sblocco di un nastro trasportatore in moto sono all’origine di molti incidenti gravi.

La domanda sorge spontanea: come si è potuti arrivare a tanto? La risposta sta nella combinazione di una macchina non protetta e di una procedura di lavoro che ha permesso a un operaio di avvicinarsi al nastro mentre era in funzione. Il PUWER esige che le protezioni impediscano qualsiasi contatto accidentale o volontario; se il lavoratore ha potuto intervenire sul nastro in movimento, significa che la macchina non era stata progettata né gestita secondo i principi di sicurezza che il regolamento impone.

Lezioni per progettisti e responsabili della conformità

Per chi progetta, installa o certifica macchinari per il settore rifiuti, questo caso offre tre spunti operativi. Primo: la protezione dei punti di trascinamento – come la coda di un nastro trasportatore – non può essere affidata a soluzioni provvisorie o all’attenzione degli operatori. Deve essere una barriera fisica progettata come parte integrante dell’attrezzatura. Secondo: la formazione non basta se il sistema di gestione della sicurezza non impedisce interventi su macchine in moto. L’HSE sottolinea che incidenti come quello di Bateman Skips sono prevenibili con un sistema robusto – vale a dire procedure scritte, verifiche periodiche e responsabilità chiare. Terzo: il costo della non conformità non si limita alla multa. Si sommano le spese legali, l’aumento dei premi assicurativi, il danno reputazionale e, soprattutto, il costo umano per il lavoratore infortunato.

La conformità al PUWER non è un adempimento burocratico: è una scelta di buona gestione che protegge persone, bilancio e reputazione. Le 64.666 sterline di multa sono solo la punta dell’iceberg. Per ogni progettista e responsabile della marcatura, la lezione è chiara: prevenire costa meno che rimediare. E quando la prevenzione manca, le conseguenze – come dimostra la storia di questo lavoratore di Bristol – sono impossibili da cancellare.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera.