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Inail Veneto entra nel premio per le tesi sul welfare

Inail Veneto entra nel premio per le tesi sul welfare

Inail Veneto entra in Arsenale Welfare, il premio per tesi su previdenza e sicurezza. Domande entro il 2 novembre 2026.

Il bando mette in palio 14mila euro per le migliori tesi su previdenza, welfare e sicurezza sul lavoro

C’è tempo fino al 2 novembre per convertire una tesi di laurea magistrale o un master universitario di II livello in un contributo da 2.000 euro: il concorso è aperto e i numeri della terza edizione vanno letti bene. Pubblicato lo scorso 8 settembre, il bando della terza edizione di Arsenale Welfare mette in palio 14mila euro complessivi per le migliori tesi di laurea magistrale e di master universitario di II livello sui temi della previdenza, del welfare, del benessere organizzativo e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La data da fissare è una sola: il 2 novembre 2026, termine per presentare le domande secondo le modalità indicate nel bando.

14mila euro e una scadenza: le regole della terza edizione

Per la sezione generale “Arsenale Welfare” il premio assegna duemila euro per le migliori tesi di laurea e di master e mille euro per i secondi classificati. Il bando è rivolto a laureate e laureati residenti in Italia che abbiano conseguito o conseguiranno, tra il 1° novembre 2025 e il 31 ottobre 2026, una laurea specialistica, magistrale o magistrale a ciclo unico oppure un master universitario di II livello. I temi ammessi spaziano dalla previdenza al welfare aziendale e territoriale, dal benessere organizzativo alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fino alla trasformazione digitale e all’intelligenza artificiale.

La terza edizione si arricchisce della presenza di Inail Veneto. «La partecipazione di Inail Veneto ad Arsenale Welfare – dichiara il direttore regionale Inail, Enza Scarpa – testimonia l’importanza di fare rete tra enti pubblici che, pur con competenze diverse, operano con un obiettivo comune: mettere la persona al centro, promuovendone il benessere attraverso politiche integrate».

Il welfare tra demografia e reti: perché una tesi può fare sistema

Come osserva Tiziano Barone, il contesto attuale è segnato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un calo demografico che non accenna a rallentare. In questo quadro, lo sviluppo delle varie articolazioni del welfare – contrattazione collettiva di secondo livello, bilateralità, welfare aziendale e territoriale, assistenza sanitaria integrativa e altre forme di welfare collettive – rappresenta una leva decisiva per garantire un futuro sereno ai lavoratori e alleggerire la crescente pressione sui conti pubblici.

Arsenale Welfare si inserisce in questa prospettiva. La cornice normativa è la legge regionale 15/2017, che ha tra gli scopi la promozione di un sistema integrato dei sistemi di welfare. Il premio è promosso da Veneto Lavoro tramite la sua unità operativa Veneto Welfare e, nella seconda edizione, ha visto la partecipazione di INPS Veneto con una specifica sezione dedicata alla previdenza pubblica, oltre a una sezione riservata ai saggi scientifici. Nella terza edizione si aggiunge anche Inail Veneto, in un disegno di rete tra lavoro, previdenza e assicurazione.

Le prime due edizioni hanno raccolto candidature provenienti da tutta Italia. Per il vicepresidente della Regione del Veneto Lucas Pavanetto, «con “Arsenale Welfare” valorizziamo il lavoro di giovani laureate e laureati che studiano temi centrali per il futuro del nostro sistema sociale». Sul versante privato, Generali Italia da nove anni promuove attivamente il welfare aziendale attraverso il progetto Welfare Index PMI e ha indetto un bando per due premi a favore di neolaureati distintisi in tesi sul welfare aziendale. La differenza di impostazione è netta: Arsenale Welfare aggrega enti pubblici con competenze diverse in una logica di politiche integrate, mentre l’iniziativa privata si concentra sul perimetro del welfare aziendale.

Tre mosse per arrivare al 2 novembre con la domanda giusta

Come si arriva al 2 novembre senza farsi trovare impreparati? La verifica è più semplice di quanto sembri. Prima mossa: controllare la finestra di laurea, fissata tra il 1° novembre 2025 e il 31 ottobre 2026, e il requisito della residenza in Italia: è un presupposto obbligatorio. Seconda mossa: orientare la tesi sui temi indicati dal bando – previdenza, welfare aziendale e territoriale, benessere organizzativo, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, trasformazione digitale e intelligenza artificiale: è un presupposto di merito che rende la candidatura coerente con l’oggetto del premio. Terza mossa: presentare la domanda entro il 2 novembre 2026, rispettando le modalità indicate nel bando. Chi parte oggi trasforma una tesi in un contributo concreto e in un vantaggio di carriera.

Adeguarsi per tempo al bando non è una formalità: è il modo per trasformare il proprio lavoro di ricerca in un contributo misurabile al welfare del Paese, e il 2 novembre è più vicino di quanto sembri.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera. | Autore AI KronosWire