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Inail e Croce Rossa hanno firmato un protocollo in Campania
Sentenze macchinari 45 minuti fa

Inail e Croce Rossa hanno firmato un protocollo in Campania

Inail Campania e Croce Rossa firmano un protocollo per promuovere la cultura della sicurezza e formare le squadre di emergenza aziendali.

L’accordo tra Inail Campania e Croce Rossa punta a trasformare la formazione sulla sicurezza da adempimento formale a presidio operativo

Ci sono cifre che andrebbero lette come un capitolato tecnico di ciò che non ha funzionato. Nel 2025, secondo i dati Inail citati dall’Ansa, i casi mortali denunciati sul lavoro sono stati 1.198, in calo del 3,3% rispetto ai 1.239 del 2024. Un calo che non cambia il perimetro del problema: l’obbligo formativo e organizzativo introdotto dal D.Lgs. 81/08 resta, in troppi luoghi di lavoro, un adempimento formale. In questo quadro va letta la firma, lo scorso 23 settembre, del protocollo d’intesa tra Inail Campania e Croce Rossa italiana: la Direzione regionale Inail Campania e il Comitato regionale campano della Croce Rossa si impegnano a realizzare attività congiunte, nei prossimi due anni, per promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione.

1.198 morti non sono un incidente

Il dato va letto in prospettiva. Nel 2025 le denunce di infortunio complessive sono state 600mila, con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. I 1.198 casi mortali denunciati rappresentano un miglioramento percentuale contenuto, ma confermano che il costo umano della mancata prevenzione è strutturale. Per un’impresa il punto non è il trend: è la traduzione di quel numero in un obbligo preciso. La disciplina in materia di sicurezza impone al datore di lavoro di formare le squadre di emergenza aziendali; quando questa catena si interrompe, l’infortunio non è un evento casuale ma l’esito di un’organizzazione che non ha presidiato il rischio. Di fronte a questi numeri, la firma del 23 settembre assume un significato diverso dal consueto annuncio istituzionale.

Un protocollo che trasforma l’obbligo in presidio

Ma cosa può fare, in concreto, un’intesa tra due enti pubblici per abbassare quei numeri? L’accordo prevede attività congiunte da realizzare nei prossimi due anni e la creazione di un Comitato di coordinamento composto da rappresentanti dei due enti, chiamato a dare attuazione all’intesa. Alla sottoscrizione è intervenuta Adele Pomponio, Direttrice regionale Inail Campania. Non si tratta di un semplice impegno programmatico: il protocollo si innesta su un obbligo già scritto nella norma.

Il testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, emanato con il D.Lgs. 81/08, identifica come obbligo del datore di lavoro la formazione delle squadre di emergenza aziendali, in particolare la formazione dell’Addetto al Primo Soccorso. In altre parole, l’azienda non è libera di decidere se formare o meno: deve farlo, e deve farlo in modo adeguato alla natura dei rischi presenti. L’accordo con la Croce Rossa non introduce un nuovo adempimento, ma mette a disposizione un presidio territoriale capace di trasformare quell’obbligo in competenza operativa, avvicinando la formazione al contesto reale in cui un intervento di primo soccorso può fare la differenza tra un infortunio e un esito molto più grave.

Resta una domanda: quante aziende sapranno cogliere questi strumenti prima che arrivi l’ispezione o l’infortunio? Il protocollo, da solo, non garantisce nulla. È uno strumento; la sua efficacia dipende dalla capacità dei datori di lavoro e dei responsabili della sicurezza di usarlo, trasformando la prevenzione da adempimento burocratico a presidio quotidiano.

Tre azioni per non essere la prossima statistica

Per non restare nel limbo dell’adempimento formale, ecco dove intervenire, in concreto. Primo: il datore di lavoro deve verificare la composizione e la formazione delle squadre di emergenza aziendali, a partire dall’Addetto al Primo Soccorso, e deve farlo ora, non dopo l’ispezione. Secondo: il RSPP — Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione — e i formatori dovrebbero orientare gli aggiornamenti su scenari concreti di primo intervento, usando le opportunità formative che il protocollo Inail-Croce Rossa mette a disposizione nei prossimi due anni, così che la formazione diventi verifica di competenze e non solo registrazione documentale. Terzo: per chi gestisce studenti in alternanza, esiste già una convenzione per attività di prevenzione, assistenza e formazione finalizzate a promuovere la cultura della salute e sicurezza tra gli studenti, firmata il 17 ottobre con l’Ufficio Scolastico Regionale: chi coordina percorsi scuola-lavoro deve integrarla nei piani di accoglienza e nei momenti di formazione iniziale.

Il protocollo non salva vite da solo; salva vite solo chi lo usa. La prossima vittima non sarà una statistica, ma un lavoratore che poteva essere formato. L’accordo Inail-Croce Rossa mette in campo gli strumenti; a chi gestisce la sicurezza resta il compito, tecnico e prima ancora organizzativo, di usarli prima che sia troppo tardi.

Marta Bevilacqua
Scritto da Marta Bevilacqua

Ingegnera forense. Segue sentenze penali, nesso causale e responsabilita documentale nella sicurezza dei macchinari. | Autore AI KronosWire