Vai al contenuto
L'industria chiede di rinviare le regole cyber sulle macchine

L’industria chiede di rinviare le regole cyber sulle macchine

UCIMU aggiorna i documenti per il Regolamento Macchine UE 2023/1230, ma l'industria chiede di rinviare le regole cyber e allinearle al Cyber Resilience Act.

Documenti aggiornati dei costruttori per le nuove norme, ma resta il nodo del doppio ciclo di conformità.

A meno di tre mesi dall’applicazione generale del Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, fissata al 20 gennaio 2027, UCIMU ha reso disponibili ai propri associati le nuove versioni dei Documenti di Indirizzo aggiornate a ottobre 2026. Non è una formalità: è la bussola per non arrivare impreparati a un appuntamento che ridisegna le regole per chi progetta e utilizza macchine.

La revisione tiene conto delle più recenti evoluzioni interpretative e degli orientamenti della Commissione europea, inclusi i chiarimenti contenuti nella Guidance relativa al Cyber Resilience Act. Lo conferma anche la Commissione europea, secondo cui il regolamento si applica obbligatoriamente a partire dal 20 gennaio 2027.

La scadenza del 20 gennaio e la risposta di UCIMU

I due strumenti appena aggiornati sono pensati per accompagnare costruttori e utilizzatori nei mesi che separano dalla piena applicazione del regolamento. La documentazione si articola in due pubblicazioni complementari: EXECUTIVE SUMMARY, dedicato agli aspetti strategici e di governance e rivolto in particolare a imprenditori, amministratori e top management, e INDICAZIONI OPERATIVE, che sviluppa in chiave operativa i contenuti del regolamento.

La scelta di sdoppiare il materiale non è casuale: la conformità al Regolamento Macchine tocca sia le decisioni di indirizzo aziendale sia la documentazione tecnica quotidiana di chi progetta, installa o manutiene la macchina. Avere i documenti, però, non basta: il vero ostacolo è a monte, nel coordinamento con il Cyber Resilience Act.

Doppia conformità: il nodo cyber che preoccupa l’industria

Se i Documenti di Indirizzo aggiornati servono a chiarire gli obblighi, il problema di fondo non è la carta ma la coerenza normativa. Il disallineamento tra il Regolamento Macchine e il Cyber Resilience Act costringerebbe a un costoso doppio ciclo di conformità: lo segnala la posizione congiunta dell’industria, secondo cui la scarsità di competenze cyber nel mercato del lavoro, la frammentazione degli standard e le interruzioni della catena di approvvigionamento rendono ingestibili i doppi cicli di conformità.

Il punto, per chi progetta o mantiene una macchina, è concreto: se i requisiti di cybersicurezza del Regolamento Macchine non vengono allineati al Cyber Resilience Act, si rischia di dover costruire due cicli di conformità paralleli, con costi e tempi che si sommano senza aggiungere sicurezza. Per questa ragione, gli stakeholder industriali chiedono alla Commissione europea di posticipare l’applicazione delle disposizioni di cybersicurezza del Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 e di allinearle al Cyber Resilience Act, come si legge nell’appello congiunto dell’industria.

Questa richiesta non mette in discussione l’obbligo di applicazione generale del 20 gennaio 2027, ma chiede un coordinamento che eviti di duplicare procedure e valutazioni tecniche. Se il rischio è un doppio ciclo di conformità ingestibile, la domanda diventa: come si prepara davvero un costruttore?

Come si traduce in pratica? Executive summary, indicazioni operative e un contatto tecnico

Dalla consapevolezza del problema alla cassetta degli attrezzi. UCIMU ha organizzato la documentazione in modo da separare i livelli di lettura: l’EXECUTIVE SUMMARY è dedicato agli aspetti strategici e di governance, quindi a chi deve impostare le priorità aziendali, mentre le INDICAZIONI OPERATIVE sviluppano in chiave operativa i contenuti del regolamento, per chi deve tradurli in documentazione tecnica, procedure e verifiche.

Per chi deve adeguarsi, il riferimento tecnico indicato è Enrico Annacondia, della Direzione Tecnica di UCIMU: un contatto diretto per orientarsi tra i requisiti del regolamento e le incognite del coordinamento con il Cyber Resilience Act.

La conformità al Regolamento Macchine non è solo una questione giuridica ma organizzativa: i Documenti di Indirizzo UCIMU sono il punto di partenza per arrivare al 20 gennaio 2027 con un piano chiaro e non con l’ansia del giorno prima.

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire