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Il recesso dal libretto ora sta in un menu dell'app

Il recesso dal libretto ora sta in un menu dell’app

Dal 29 ottobre 2026 il recesso dal Libretto Smart e Minori si può fare dall'app Poste Italiane, entro quattordici giorni dall'accettazione.

Il recesso entro quattordici giorni dall’accettazione della richiesta ora si trova anche nell’app Poste Italiane, ma la scadenza non cambia

Il cambiamento si vede in pochi tocchi sullo smartphone. Da ieri, 29 ottobre 2026, chi ha aperto a distanza un Libretto Smart o un Libretto Minori trova nell’app Poste Italiane, sotto la voce «Menu’», l’opzione «Recedi dai prodotti sottoscritti online». Lo stabilisce il comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale da Cassa depositi e prestiti. Il ripensamento, finora affidato al sito poste.it o alle modalità indicate nel foglio informativo, passa così anche dall’app. La novità è piccola, ma conviene conoscerne bene la regola dei tempi, perché il diritto ha una scadenza precisa.

Da ieri il ripensamento passa dall’app

Il testo indica con esattezza a chi si rivolge. La funzione è riservata ai clienti che hanno richiesto e ottenuto, tramite tecniche di comunicazione a distanza, l’apertura del Libretto nominativo ordinario Smart (il «Libretto Smart») oppure del Libretto di risparmio postale nominativo speciale intestato ai minori di età (il «Libretto Minori»). Non riguarda quindi chi ha aperto il libretto allo sportello: il perimetro è quello della sottoscrizione online. Anche il percorso è descritto senza ambiguità. Si accede al «Menu’» dell’app Poste Italiane e si seleziona «Recedi dai prodotti sottoscritti online».

Il canale è nuovo, la regola sui tempi no. Già dal 20 giugno 2026, come precisava un precedente comunicato di CDP, chi apre questi libretti a distanza può recedere entro quattordici giorni. Il termine non decorre dal giorno in cui si invia la richiesta, ma dalla data in cui Poste Italiane comunica di averla accettata. In quella stessa occasione era stata attivata sul sito poste.it un’apposita funzione di recesso, che si aggiungeva alle modalità già indicate nel foglio informativo. Dalla stessa data sono vigenti le nuove condizioni generali di contratto del Libretto Smart e del Libretto Minori.

Gli strumenti, quindi, si sommano. Prima c’erano le modalità del foglio informativo, poi da giugno la funzione sul web, ora l’app. Il diritto resta lo stesso e cambia soltanto il punto di accesso. Resta però da capire perché un aggiornamento di procedura, in apparenza minimo, richieda un comunicato formale in Gazzetta Ufficiale.

Una procedura piccola su una platea enorme

La forma solenne non dipende dalla portata della novità. Dipende dal fatto che il risparmio postale ha un quadro di legge preciso. CDP rende la comunicazione ai sensi del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 ottobre 2004. Come ricorda il foglio informativo del Libretto Smart, i Libretti di Risparmio Postale sono disciplinati dall’articolo 5 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, oltre che dallo stesso decreto ministeriale del 2004 e dalle sue successive modifiche. Le variazioni alle condizioni e alle modalità operative seguono quindi un percorso formale di pubblicità.

Poi ci sono i numeri. Secondo un comunicato di CDP diffuso lo scorso anno, al 30 giugno 2025 si contavano circa 27 milioni di sottoscrittori di Buoni e Libretti postali, per un ammontare complessivo di 320 miliardi di euro. È un dato di riferimento storico: non dice quanti abbiano aperto un libretto a distanza né quanti useranno il recesso via app. Dà però la misura del sistema. Anche un ritocco di procedura, se tocca un prodotto di questa diffusione, va comunicato in modo ufficiale e verificabile.

Cosa fare, e cosa tenere d’occhio

In pratica, cosa conviene fare a chi ha appena aperto un libretto online? Il primo passo è consultare il foglio informativo aggiornato del Libretto Smart e del Libretto Minori. Secondo la comunicazione è disponibile nei locali di Poste Italiane aperti al pubblico, sul sito www.poste.it e sul sito di CDP, www.cdp.it. Lì si trovano tutte le modalità di recesso e le condizioni in vigore.

Il secondo passo è annotare la data della comunicazione con cui Poste Italiane ha accettato la richiesta di apertura. Da quel giorno partono i quattordici giorni utili per recedere, ed è il dettaglio che più facilmente si perde di vista. Chi sta ancora valutando se tenere il prodotto farà bene a non arrivare all’ultimo momento. L’app rende il gesto rapido,
ma non sposta la scadenza.

C’è infine un orizzonte più ampio. Nei materiali sui risultati del secondo trimestre 2026, Poste Italiane segnala di aver concordato con CDP il term sheet sul nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale per il periodo 2027-2030. Quali effetti avrà sui servizi al cliente non è noto dalle fonti disponibili, e sarebbe scorretto anticiparlo. Resta un elemento da seguire.

Non c’è motivo né di allarme né di particolare entusiasmo. Un diritto che esisteva già diventa più facile da esercitare. Chi apre un libretto a distanza dovrebbe leggere il foglio informativo, segnarsi la data dell’accettazione e sapere che entro quattordici giorni può ripensarci anche dall’app.

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire