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Il cancello aveva barre troppo distanti tra loro

Il cancello aveva barre troppo distanti tra loro

Dieci giorni fa, il 18 settembre, è stato segnalato un cancello di sicurezza per bambini, cani e gatti venduto su Temu fino al giorno prima. Sembra un richiamo come tanti: in realtà mostra cosa accade quando la distanza tra le barre ignora la EN 1930 e il GPSR non viene preso sul serio.

Un cancello che non protegge

La segnalazione riguarda un cancello di sicurezza per bambini, cani e gatti commercializzato su Temu e venduto fino al 17 settembre. La scheda di prodotto lo descrive come un cancello metallico senza foratura, bianco, orientabile su entrambi i lati, autochiudente e da fissare a pressione. Il problema, però, non sta nell’estetica o nel montaggio: la notifica segnala una meccanica di pericolo con rischio di caduta, e lo stesso richiamo di Temu spiega che le distanze tra le barre sono troppo grandi. Nella pratica, gli spazi tra le barre sono abbastanza ampi da far passare un bambino piccolo. Chi lo guarda da lontano vede una griglia; chi lo usa come barriera si trova davanti un prodotto che non trattiene, e può semmai introdurre un ulteriore pericolo: un passaggio parziale può trasformarsi in caduta.

Il richiamo è stato emesso perché il prodotto non rispetta il Regolamento generale sulla sicurezza dei prodotti dell’UE 2023/988 (GPSR), al quale è soggetto, e non è conforme alla norma europea EN 1930. Ma questo difetto non è un caso isolato: è la spia di una non conformità a norme precise che vale la pena analizzare.

Il difetto tecnico dentro un mercato da 130 milioni di utenti

Da un singolo cancello a un ecosistema: il prodotto richiamato non è conforme al Regolamento generale sulla sicurezza dei prodotti né alla norma europea EN 1930. Il GPSR fissa obblighi generali per chi immette prodotti sul mercato UE; la notifica segnala barre troppo distanziate e indica la mancata conformità alla EN 1930. Quando una griglia ha barre troppo larghe, non ha senso discutere di materiali o chiusura automatica: il requisito geometrico è il primo livello di protezione, e qui manca.

Non è un problema limitato a un lotto. Temu conta 130 milioni di utenti nell’Unione Europea dopo essere entrata nel mercato del blocco nel 2023. Secondo un rapporto di BEUC, la piattaforma è accusata di utilizzare dark pattern e design addictive per intrappolare i consumatori e di facilitare la distribuzione di prodotti pericolosi o illegali che violano le leggi UE sulla sicurezza dei prodotti e sui servizi digitali. Il caso del cancello richiamato si inserisce in un flusso molto più ampio: già nel febbraio 2025, la Commissione europea dichiarava che molti dei miliardi di prodotti di basso valore che entrano nell’UE ogni anno non sono conformi alle sue leggi, e che le aziende europee che rispettavano le regole stavano perdendo terreno rispetto a concorrenti che vendevano prodotti non sicuri o contraffatti.

Il dato tecnico, in questo quadro, ha una lettura economica: ogni barra troppo larga è anche un prodotto non conforme che può arrivare a milioni di consumatori mentre chi rispetta le norme sostiene costi che i venditori non conformi aggirano. Di fronte a questa pressione, la domanda non è se ci sarà un altro richiamo, ma come usare il richiamo stesso come strumento di prevenzione.

La lezione positiva: la scheda tecnica non è un optional

Eppure qualcosa ha funzionato: il richiamo è pubblico e il prodotto identificato. Temu mostra un avviso di richiamo di sicurezza per il cancello ECD Germany destinato a bambini, cani e gatti. Questo non cancella il difetto, ma dimostra che il sistema di allerta esiste e che un avviso può essere consultato da chi progetta, distribuisce o sceglie una barriera. Quanti responsabili qualità, prima di ordinare un cancello, controllano la distanza tra le barre dichiarata nella scheda tecnica? È esattamente il tipo di verifica che rende il GPSR e la EN 1930 criteri operativi, non adempimenti burocratici.

Non serve allarmarsi: serve leggere. La prossima volta che si sceglie un cancello di sicurezza, la distanza tra le barre e la conformità alla EN 1930 sono il primo vero sistema di protezione.

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire