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Un operaio ha perso due dita sotto una macchina da tre tonnellate

La mano è rimasta sotto tre tonnellate

Un operaio ha perso due dita dopo che la sua mano è rimasta schiacciata sotto una macchina da tre tonnellate a Shepshed.

L’incidente, avvenuto nel Leicestershire, ha portato all’amputazione di due dita in ospedale

La scorsa settimana, con un comunicato ufficiale, l’Health and Safety Executive ha reso noto un incidente avvenuto oltre due anni fa ma che resta un monito attualissimo per chi lavora con macchine e sollevamenti. Il 17 gennaio 2024, nello stabilimento di Shepshed, Leicestershire, un operaio specializzato in macchine utensili ha perso due dita dopo che la sua mano è rimasta schiacciata sotto una macchina del peso di tre tonnellate durante un’operazione di sollevamento. L’annuncio dell’Health and Safety Executive riporta che le due dita danneggiate sono state amputate in ospedale. Non è un caso astratto: può accadere in qualsiasi officina dove si sollevano carichi pesanti.

Il fatto

La dinamica è semplice nella sua crudezza: durante il sollevamento di una macchina da tre tonnellate, la mano del lavoratore è rimasta intrappolata sotto il carico. L’operazione, che doveva essere controllata, si è trasformata in un incidente grave. L’uomo, un esperto montatore di macchine utensili, ha subito l’amputazione di due dita in ospedale. L’evento è avvenuto nel sito produttivo di Winbro Group Technologies Ltd a Shepshed, nel Leicestershire. Non vengono forniti ulteriori dettagli sulle cause immediate nell’annuncio dell’HSE, ma i fatti sono sufficienti per interrogarsi su cosa possa essere andato storto in un’operazione di sollevamento di routine.

Domande aperte

I pochi dettagli noti lasciano spazio a riflessioni che riguardano ogni officina. Come si sosteneva il carico prima del sollevamento? Era stato utilizzato un sistema di aggancio adeguato, con dispositivi di sicurezza come ganci autobloccanti o brache con capacità di carico verificata? Il punto di presa era stabile e la macchina era stata bilanciata correttamente? Spesso, nelle operazioni di sollevamento, si sottovalutano i rischi derivanti da un posizionamento scorretto o da un’errata valutazione del centro di gravità. Anche un attimo di distrazione – un segnale non recepito, una mano appoggiata nel posto sbagliato – può avere conseguenze irreversibili. E se il lavoratore non avesse avuto lo spazio sufficiente per allontanarsi durante la manovra? Il caso di Shepshed ci interroga su quanto siano solidi i nostri protocolli di sollevamento e se ogni operatore abbia la formazione e gli strumenti per gestire carichi di questo peso. Non si tratta di attribuire colpe, ma di riconoscere vulnerabilità comuni che esistono in molte realtà produttive.

La lezione per tutti

Non serve attendere un rapporto HSE per agire. Questo incidente è un promemoria su quanto il sollevamento di carichi pesanti richieda procedure precise e attrezzature adeguate. In ogni officina, la progettazione del ciclo di sollevamento dovrebbe includere una valutazione dei rischi specifica per ogni carico, non solo in fase di installazione ma anche nella manutenzione o nello spostamento di macchine. I principi della sicurezza delle macchine – come quelli descritti nella norma ISO 12100 o nel D.Lgs. 81/2008 – valgono anche per le operazioni temporanee: distanze di sicurezza, sistemi di blocco, ripari interbloccati, dispositivi di trattenimento del carico. L’uso di accessori di sollevamento certificati e di dispositivi anticaduta del carico potrebbe sembrare una pratica ovvia, ma la cronologia degli incidenti mostra che è proprio nei passaggi apparentemente semplici che si nascondono i pericoli. L’analogia è quella di una catena: ogni anello – la formazione dell’operatore, la verifica dei DPI, la segnaletica, la pianificazione della manovra – deve tenere. Se uno si spezza, il carico cade e le conseguenze riguardano le persone. Rivedete oggi i vostri protocolli di sollevamento: un controllo in più può salvare le dita di un collega. La lezione di Shepshed non deve essere dimenticata.

Fonte: press.hse.gov.uk

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire