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Aveva la licenza da quattro mesi e nessuno lo controllava

Aveva la licenza da quattro mesi e nessuno lo controllava

Halfords Commercial Fleet Services multata per la morte di Niall Fawcett: mancata valutazione dei rischi e supervisione assente.

Il tecnico aveva ottenuto la licenza da meno di quattro mesi e lavorava da solo su una rampa autostradale

Una sostituzione pneumatico su un camion a profilo basso, in una rampa di svincolo autostradale, senza una valutazione del rischio costruita su quel tipo di veicolo. È questo il nodo tecnico al centro della condanna comunicata dalla Health and Safety Executive britannica. Martedì 3 novembre 2026, due giorni fa, il Warrington Magistrates’ Court ha inflitto una multa di 600.000 sterline a Halford Commercial Fleet Services Limited, con sede a Redditch, nel Worcestershire. La società si è dichiarata colpevole di aver violato la Section 2(1) dell’Health and Safety at Work etc. Act 1974. All’origine del procedimento c’è la morte di Niall Fawcett, tecnico di 21 anni, avvenuta oltre due anni fa.

Profilo basso, rischio non valutato: cosa ha trovato la HSE

Il 2 agosto 2024 Fawcett era stato chiamato a sostituire uno pneumatico scoppiato su un camion a profilo basso, sulla rampa di svincolo dello junction 7 della M56, vicino a Bowdon. Mentre lavorava sotto il veicolo, il camion gli è caduto addosso. L’indagine della HSE ha individuato due carenze distinte. La prima riguarda la valutazione dei rischi: l’azienda, che all’epoca si chiamava Lodge Tyre Company Limited (The), non aveva valutato adeguatamente i rischi legati alla sostituzione di uno pneumatico scoppiato su un veicolo a profilo basso. La seconda riguarda l’organizzazione del lavoro: Fawcett aveva ottenuto la licenza per operare su pneumatici commerciali a bordo strada quando era entrato in azienda, meno di quattro mesi prima della sua morte, e da allora non era stato sottoposto ad alcun monitoraggio né supervisione che verificasse se stesse lavorando in sicurezza.

Oltre alla multa, il tribunale ha disposto una sovrattassa per le vittime di 200 sterline e il pagamento di 24.203 sterline di spese. Le due risultanze vanno lette insieme: da un lato una procedura che non copriva un intervento atipico, dall’altro un tecnico appena abilitato lasciato operare senza verifica sul campo. Resta da capire se si tratti di un episodio isolato o del riflesso di come è organizzata un’intera rete di servizio.

Da un furgone a 550: perché la lacuna è di sistema

Per rispondere serve guardare all’identità e alla scala dell’azienda. Le radici risalgono al 1935: Lodge Tyre, con sede a Stafford, è stata acquisita da Halfords nell’ottobre 2022, un’operazione presentata come un ulteriore passo nella strategia del gruppo di diventare un’azienda focalizzata sui servizi automobilistici. All’epoca Graham Stapleton aveva spiegato che l’acquisizione avrebbe fatto sì che il settore motoring rappresentasse «oltre tre quarti del nostro fatturato totale». Secondo i registri di Companies House, la società ha mantenuto la denominazione Lodge Tyre Company Limited (The) dal 6 aprile 1954 fino al 1 aprile 2026, quando è stata ridenominata.

Il dato che cambia la lettura del caso è la dimensione operativa. Nella presentazione dei marchi del gruppo Halfords, la divisione CFS è descritta come il più grande e unico fornitore realmente nazionale di servizi pneumatici per camion commerciali, con gestione pneumatici e assistenza stradale 24 ore su 24 erogate tramite circa 550 furgoni mobili. In un modello così distribuito, ogni intervento avviene lontano dalla sede, spesso in condizioni non prevedibili: una rampa autostradale, un veicolo con caratteristiche particolari, un tecnico solo.

Ne deriva un’implicazione operativa precisa: le risultanze sulla supervisione non riguardano un singolo deposito, ma una forza lavoro nazionale. La valutazione dei rischi, in questo contesto, non può restare un documento di sede valido in astratto; deve tradursi in una procedura replicabile, applicabile a ogni intervento mobile e aggiornata quando compare una configurazione di veicolo diversa da quella standard. Se la rete è così estesa e riconosciuta nel settore, la domanda diventa dove si sia interrotto il collegamento tra competenza dichiarata e controllo effettivo.

Premiati e condannati: tre mosse prima del prossimo intervento

Il paradosso è evidente. Ai NTDA Tyre Industry Awards 2026 Halfords Commercial Fleet Services ha vinto il Commercial & Specialist Tyre Award, e uno dei suoi tecnici, Robbie Hook, ha conquistato il titolo di Licensed Tyre Technician of the Year. L’eccellenza tecnica, dunque, è riconosciuta dal settore. Ma la sentenza mostra che la qualità dei singoli e il prestigio del marchio non sostituiscono due elementi organizzativi: una valutazione dei rischi che copra gli interventi atipici e un percorso di affiancamento per chi ha appena ottenuto l’abilitazione.

Dalle risultanze HSE si ricavano tre azioni concrete. Per le aziende di servizio pneumatici mobile: predisporre una valutazione dei rischi specifica per i veicoli a profilo basso e per gli interventi su strada, come quella che la HSE ha ritenuto mancante; la carenza contestata rientra nel perimetro della violazione per cui l’azienda è stata condannata. Per la gestione dei neo-licenziati: prevedere un periodo di supervisione e monitoraggio documentato dopo il rilascio della licenza, così da colmare la seconda lacuna rilevata nell’indagine. Per i clienti di flotta, come buona prassi: chiedere al proprio fornitore evidenza di entrambe le procedure prima di affidargli interventi su strada.

La sequenza dei fatti aiuta a fissare il quadro: ottobre 2022, l’acquisizione da parte di Halfords; 2 agosto 2024, l’incidente sulla M56; 1 aprile 2026, la ridenominazione della società; 3 novembre 2026, la sentenza. Il criterio operativo che ne emerge è semplice: la licenza attesta la competenza, la supervisione e la valutazione dei rischi la rendono sicura.

Non c’è bisogno di allarmismo per trarre la lezione. Chi documenta i rischi degli interventi atipici e affianca i tecnici appena abilitati protegge le persone, evita sanzioni a sei cifre e rende la propria rete di servizio più affidabile agli occhi dei clienti di flotta. Adeguarsi bene e per tempo costa meno di quanto costi doverlo dimostrare in tribunale.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera. | Autore AI KronosWire