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Il camper misura il cantiere prima di fare formazione

Il camper misura il cantiere prima di fare formazione

Un camper attrezzato porta formazione e misurazioni nei cantieri di Avellino e Benevento per 24 mesi, con rilevazioni su microclima, carichi, rumore e vibrazioni.

Il mezzo resterà in circolazione per 24 mesi tra Avellino e Benevento, con rilevazioni su rumore, vibrazioni, microclima e carichi

Di solito sono i lavoratori a spostarsi verso l’aula di formazione. Con questo progetto è l’aula a spostarsi verso di loro. Lo scorso 9 settembre, nella sede del Formedil di Avellino ad Atripalda, è stato presentato il progetto “Cantieri sicuri – Camper e Sicurezza nei cantieri”. Un camper attrezzato girerà per i cantieri delle province di Avellino e Benevento per 24 mesi. Sono passate quasi otto settimane dalla presentazione, quindi non si tratta di una notizia dell’ultima ora. Proprio per questo conviene guardare a cosa può cambiare, nei prossimi due anni, per chi lavora nell’edilizia irpina e sannita.

Un’aula su ruote che va a cercare i cantieri

Il progetto è promosso dalla Direzione regionale Inail Campania insieme a Formedil Avellino e Formedil Benevento. L’impostazione può sembrare quella di una normale campagna di sensibilizzazione, con un mezzo, un territorio e un periodo di attività. A fare la differenza è il modo in cui vengono scelti i cantieri. A segnalarli saranno i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali, che parteciperanno anche ai sopralluoghi.

Gli RLS territoriali conoscono il territorio cantiere per cantiere e sanno dove le regole arrivano con più fatica. Affidare a loro la segnalazione evita il rischio di un calendario deciso a tavolino, che porterebbe il camper solo dove la sicurezza è già curata. Resta però da capire che cosa fa il camper quando arriva sul posto.

Microclima, carichi, rumore, vibrazioni: misurare prima di formare

Il camper non porta solo lezioni ma anche strumenti di misura. Il progetto prevede rilevazioni su quattro fattori di rischio: il microclima, la movimentazione manuale dei carichi, il rumore e le vibrazioni meccaniche. Lo scopo dichiarato è modulare gli interventi formativi in base alle criticità trovate nei cantieri. In pratica la formazione parte da ciò che è stato misurato in quel cantiere, non da un programma uguale per tutti.

Perché è utile ragionare così? Si pensi a un corso generico sul rumore, con nozioni corrette ma astratte, e a un intervento che parte dai livelli registrati accanto alla betoniera o al martello demolitore usati quella mattina. Per il lavoratore cambia il grado di coinvolgimento. Per chi gestisce la sicurezza cambia la qualità del dato. Le vibrazioni trasmesse da utensili e macchine, il calore estivo sui ponteggi, il peso dei materiali sollevati a mano sono rischi che sulla carta tutti conoscono. Misurarli sul posto li trasforma in numeri con cui lavorare.

Ci sono indicazioni pratiche per i diversi attori. Chi valuta i rischi può confrontare le rilevazioni con quanto scritto nel proprio documento di valutazione e capire se le stime reggono. Chi sceglie e usa le attrezzature ha un riscontro concreto per decidere su manutenzione, sostituzione o organizzazione dei turni. Va però detto con chiarezza cosa la fonte non dice: il comunicato descrive le rilevazioni come base per la formazione, non come una valutazione dei rischi con valore formale. Usare quei dati per aggiornare la propria valutazione è quindi una buona prassi che le imprese possono scegliere di adottare, non un effetto automatico del progetto. Il modello del camper, del resto, in Campania non è nuovo.

I precedenti e i numeri: una tendenza da consolidare

Il camper attrezzato come aula ha già una storia, anche se le fonti disponibili non ne indicano le date con precisione. In una precedente esperienza, raccontata dal Comitato paritetico per la formazione e sicurezza, il mezzo aveva viaggiato per 40 giorni in provincia. Aveva raggiunto soprattutto i piccoli cantieri, per diffondere conoscenze sulla sicurezza e ridurre i rischi di infortuni e malattie professionali. L’iniziativa, intitolata “La Sicurezza va in cantiere”, era nata, come ricorda la presentazione pubblicata da Formedil Caserta, dalla collaborazione tra il Coordinamento regionale dei CFS della Campania e la Direzione regionale dell’Inail. L’obiettivo era diffondere la cultura della sicurezza e le buone prassi, e aumentare la consapevolezza dei rischi tra lavoratori e datori di lavoro. Il progetto attuale aggiunge a quell’impianto le misurazioni.

Sul quadro nazionale offre qualche segnale positivo. Secondo l’Inail, nel comparto delle costruzioni le denunce di infortunio nel 2024 sono scese del 2,6% rispetto all’anno precedente, da 45.117 a 43.931. Il dato va letto per quello che è. Descrive una situazione precedente all’avvio di “Cantieri sicuri” e non può essere attribuito al progetto. Indica che la direzione è giusta, ma anche che il calo è contenuto: oltre 43 mila denunce in un anno restano un numero molto alto.

Proprio perché il calo è modesto, ventiquattro mesi di camper sono un’occasione concreta da sfruttare. Gli RLS territoriali possono segnalare i cantieri in cui una misura sul posto servirebbe di più. Le imprese possono accogliere il camper e usare i valori di microclima, carichi, rumore e vibrazioni per verificare e aggiornare la propria valutazione dei rischi. I lavoratori possono ricevere una formazione costruita sulle condizioni reali del loro cantiere. I risultati del progetto dipenderanno in buona parte da quante imprese lo faranno entrare davvero nei propri cantieri.

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire