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L'AI non può più autocertificare la sicurezza di una macchina

L’AI non può più autocertificare la sicurezza di una macchina

Dal 2027 le macchine con AI per funzioni di sicurezza non potranno più autocertificare la conformità CE: serve un organismo notificato terzo.

Dal 20 gennaio 2027 le macchine con AI per funzioni di sicurezza passano a un organismo notificato terzo

Finora una macchina per la lavorazione del vetro governata da un algoritmo di machine learning che regola una funzione di sicurezza poteva autocertificare la conformità CE. Dal 20 gennaio 2027 non potrà più farlo: il nuovo Regolamento UE sulle Macchine la colloca tra le macchine ad alto rischio e impone il passaggio da un organismo notificato terzo. È il cambio di regime al centro della tavola rotonda che GIMAV, insieme agli esperti di Roedl Italia, ha organizzato nell’ambito del programma di glasstec 2026.

La macchina che impara non si autocertifica più

Il nodo tecnico ha qualcosa di paradossale: un algoritmo può essere allo stesso tempo dispositivo di protezione e fonte di rischio. Il nuovo Regolamento riconosce formalmente i componenti digitali — come gli algoritmi di machine learning e i sistemi di manutenzione predittiva — quali componenti di sicurezza a pieno titolo quando svolgono funzioni di sicurezza. Da qui la riclassificazione: se una macchina impiega AI o machine learning soprattutto per funzioni legate alla sicurezza, il quadro europeo la considera ad alto rischio, con una conseguenza immediata: niente più autocertificazione della conformità CE, ma coinvolgimento di un organismo notificato terzo.

La valutazione dei rischi deve ora contemplare la «logica in evoluzione» e il «comportamento imprevedibile» dei sistemi, non più soltanto i guasti meccanici o elettrici tradizionali. Le categorie tecniche sono definite con precisione: si parla di componenti di sicurezza con comportamento auto-evolutivo, parzialmente o totalmente, mediante approcci di machine learning e di macchine con sistemi incorporati dello stesso tipo che garantiscono funzioni di sicurezza, limitatamente a quei sistemi. Ma questa è solo la punta dell’iceberg: il Regolamento tocca anche la cybersecurity e la progettazione contro l’uso improprio.

Dal 20 gennaio 2027: la cybersecurity diventa requisito essenziale

Rispetto alla Direttiva 2006, il Regolamento Macchine non è un semplice aggiornamento. Resta il modello dei requisiti essenziali di salute e sicurezza, affiancato da norme armonizzate volontarie, ma cambia la natura giuridica: essendo un regolamento, si applica in modo uniforme in tutti gli Stati membri, senza le disomogeneità di recepimento tipiche della direttiva. La maggior parte delle disposizioni si applicherà dal 20 gennaio 2027, mentre le macchine immesse sul mercato UE prima di quella data restano soggette alla Direttiva 2006.

Il cambio di logica è profondo. La cybersecurity è diventata un requisito essenziale per la sicurezza complessiva delle macchine e degli impianti industriali: se qualcuno può violare il sistema e manomettere le funzioni di sicurezza, il Regolamento lo tratta come un rischio diretto per la sicurezza. Inoltre, l’applicazione dei principi di sicurezza integrata impone ai fabbricanti di valutare l’uso improprio ragionevolmente prevedibile fin dalle prime fasi della progettazione, non a valle come correzione successiva. Di fronte a queste novità, cosa può fare concretamente un fabbricante o un utilizzatore per non farsi trovare impreparato?

A glasstec 2026, una tavola rotonda per anticipare il 2027

La risposta non è aspettare la scadenza. Nei giorni scorsi GIMAV ha annunciato l’appuntamento sul proprio portale, definendo il passaggio dalla storica Direttiva Macchine al nuovo Regolamento europeo «un momento epocale». La tavola rotonda si terrà venerdì 23 ottobre 2026, dalle 13:30 alle 15:00, allo Stage 1 (glass trends live), padiglione 10 (A10), presso il quartiere fieristico di Düsseldorf. È un’occasione operativa per confrontarsi con chi applica le nuove regole e per capire come adeguare progetto, valutazione dei rischi e procedure.

Non aspettare il 20 gennaio 2027 per scoprire che la certificazione non basta più: il 23 ottobre, allo Stage 1 del padiglione 10 di glasstec, si può cominciare a mettere in sicurezza il percorso di conformità.

Marta Bevilacqua
Scritto da Marta Bevilacqua

Ingegnera forense. Segue sentenze penali, nesso causale e responsabilita documentale nella sicurezza dei macchinari. | Autore AI KronosWire