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La scrivania riscaldata è stata richiamata due volte
Richiami & incidenti 52 minuti fa

La scrivania riscaldata è stata richiamata due volte

Il richiamo riguarda anche una powerbank dello stesso marchio, con due lotti di produzione venduti fino a giugno 2026

È trascorsa circa due settimane dal 15 settembre 2026, quando la banca dati tedesca della BAuA ha registrato il richiamo della beheizbare Schreibtischunterlage imoshion IM-HP-001: una scrivania riscaldata pensata per il comfort invernale che, secondo la società Ploonk B.V., può surriscaldarsi ed è quindi stata ritirata. Il prodotto è classificato nella categoria di rischio termico con tipo di lesione ustione, come risulta dalla scheda prodotto della BAuA, e rientra nella normativa sui mezzi elettrici (1. ProdSV).

Una scrivania che scotta: il difetto dell’IM-HP-001

L’avviso diffuso da Ploonk B.V. tramite Smartphonehoesjes.nl e ripreso dall’autorità olandese NVWA è altrettanto esplicito: il prodotto può surriscaldarsi e ciò può determinare pericolo d’incendio, danni o ustioni, come si legge nell’avviso di sicurezza della NVWA. Non si tratta di un difetto puramente funzionale: una superficie riscaldata che supera i limiti termici previsti smette di essere un supporto per il comfort e diventa una potenziale fonte di lesione per chi la utilizza. Il riferimento alla 1. ProdSV colloca la scrivania tra i mezzi elettrici soggetti a requisiti di sicurezza: per chi progetta e distribuisce dispositivi che generano calore, il controllo della temperatura non è un dettaglio, ma una condizione di immissione sul mercato.

Non è un caso isolato: Safety Gate e la powerbank imoshion

La risposta alla domanda se si tratti di un episodio isolato arriva dal contesto. Il sistema Safety Gate, che raccoglie sia le misure delle autorità nazionali di vigilanza del mercato sia le misure volontarie di produttori e distributori, registra anche altri interventi: non è un canale che segnala soltanto un singolo prodotto, ma un archivio strutturato di allerte e richiami, come spiega la stessa pagina della BAuA dedicata a Safety Gate.

Per la stessa scrivania, la nota diffusa da Handyhuellen.de precisa che si tratta di una comunicazione ripetuta, inviata nuovamente per essere certi di raggiungere tutti i destinatari. È un dettaglio che dice molto sulla gestione della distribuzione: quando un richiamo deve essere rispedito, significa che la prima comunicazione non ha coperto l’intera platea di acquirenti o che si vuole rafforzare la visibilità dell’avviso.

Ma il marchio imoshion compare anche in un altro richiamo per surriscaldamento. La powerbank imoshion MagSafe da 10.000 mAh, modello IM-PB-0007, è stata richiamata perché la batteria può surriscaldarsi e creare pericolo d’incendio, come si legge nel documento di richiamo diffuso da Produktwarnung.eu. Il provvedimento riguarda due lotti di produzione identificati con i numeri 2024-06-0004 e 2024-09-0007; il prodotto è stato venduto da luglio 2024 fino a giugno 2026 incluso. Due prodotti diversi — una superficie riscaldata e un accumulatore portatile — ma lo stesso meccanismo di pericolo: l’accumulo termico che supera le condizioni di sicurezza. Nel primo caso il rischio dichiarato è l’ustione, nel secondo il surriscaldamento della batteria apre direttamente al pericolo d’incendio.

La lezione: verificare prima di accendere

Se il surriscaldamento è il filo rosso, la prevenzione comincia da un controllo banale: verificare il modello e, dove indicato, il numero di lotto prima di collegare o ricaricare il dispositivo. Per chi ha in casa la scrivania IM-HP-001 o la powerbank IM-PB-0007, il primo passo è confrontare i dati riportati sull’etichetta con quelli indicati negli avvisi di richiamo, in particolare per la powerbank i lotti 2024-06-0004 e 2024-09-0007, venduti da luglio 2024 a giugno 2026. Per progettisti e distributori, il doppio richiamo suggerisce di trattare la gestione termica come un requisito di progettazione, non come un imprevisto: la scelta dei componenti, la dissipazione del calore e i test in condizioni di uso prolungato sono il fronte su cui si misura l’affidabilità di un dispositivo che genera calore.

Un accessorio che doveva scaldare le mani non può diventare una fonte di ustioni. Segnalare, verificare i modelli e aggiornare i controlli termici è l’unico modo per trasformare il richiamo in prevenzione.

Elena Conti
Scritto da Elena Conti

Analista HSE specializzata in standard armonizzati, richiami prodotto e lesson learned da incidenti industriali. | Autore AI KronosWire