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Axkid ha richiamato un seggiolino che aveva passato tutte le prove
Richiami & incidenti 45 minuti fa

Axkid ha richiamato un seggiolino che aveva passato tutte le prove

Axkid richiama volontariamente il Minikid Core: supera i test R129 ma un crash test indipendente ne rivela cedimenti strutturali.

Un seggiolino può superare tutte le prove di omologazione previste dal regolamento ONU n. 129 (R129) e, in un crash test indipendente, mostrare un cedimento strutturale che mette a rischio il collo del bambino. È il paradosso che ha spinto Axkid ad avviare, nei giorni scorsi, un richiamo volontario dei seggiolini Minikid Core dopo che test aggiuntivi hanno rilevato deviazioni dai propri severi standard di sicurezza. Il nodo per chi progetta e certifica è esattamente questo: un prodotto conforme alla normativa può essere ritirato quando i requisiti legali rappresentano la soglia minima, non il livello di sicurezza che il produttore considera accettabile.

Il paradosso della doppia conformità

Nella comunicazione di sicurezza, Axkid precisa che il Minikid Core ha superato tutte le prove di omologazione legale e soddisfa i requisiti del regolamento ONU n. 129 (R129). Il seggiolino può continuare a essere utilizzato fino all’arrivo del sostitutivo, secondo l’attuale valutazione di sicurezza, e il richiamo riguarda esclusivamente il Minikid Core: altri seggiolini Axkid non sono interessati. La stessa indicazione è confermata da cleankids.de: secondo Axkid, il Minikid Core continua a soddisfare tutti i requisiti legali applicabili e la sostituzione gratuita è offerta come misura precauzionale aggiuntiva.

Ma cosa significa, per chi progetta e certifica, che un prodotto “conforme” venga ritirato? La risposta sta nella differenza tra omologazione e sicurezza reale.

Cosa rivela il test svedese: oltre i requisiti di legge

Per capire il paradosso bisogna entrare nel dettaglio del test che ha fatto scattare l’allarme. Stando ai risultati pubblicati da Råd & Rön, nel più recente crash test il supporto del seggiolino si piega durante la collisione frontale. Quando il seggiolino è in posizione reclinata, la fibbia della cintura di sicurezza si slaccia e le gambe e i fianchi del manichino volano sopra la testa: in una collisione reale, questo potrebbe causare gravi lesioni al collo.

Non si tratta di una mancata omologazione formale: la comunicazione Axkid parla di deviazioni dai propri severi standard di sicurezza, non di violazione dei requisiti R129. È la differenza operativa tra adeguarsi ai minimi di legge e mantenere uno standard interno più restrittivo. Per Ronny Karlsson, come riportato da Råd & Rön, è responsabile da parte di Axkid intervenire subito e richiamare il seggiolino sulla base dei primi risultati dei test condivisi.

Di fronte a questi risultati, Axkid non ha atteso: ha richiamato il prodotto. Ma la prontezza non è un caso isolato.

Richiamare subito: il precedente Britax e tre azioni concrete

Il precedente di Britax Römer lo dimostra. Già a luglio 2023, Britax Römer aveva disposto il richiamo volontario del BABY-SAFE 5Z sulla base di un’indagine interna. La procedura prevedeva la sostituzione gratuita di tutti i BABY-SAFE 5Z con una versione più recente, il BABY-SAFE 5Z2, priva del potenziale problema. Axkid segue la stessa strada e aggiunge un elemento di chiarezza: tutti i seggiolini Minikid Core interessati saranno sostituiti senza costi aggiuntivi con un Axkid Minikid 4 Pro o, in seguito, con una versione aggiornata del Minikid Core.

Per i proprietari, le azioni concrete sono tre. La prima è verificare se il proprio seggiolino è un Minikid Core interessato dal richiamo; la seconda è continuare a utilizzarlo, se rientra nella valutazione di sicurezza comunicata da Axkid, fino all’arrivo del sostitutivo; la terza è attendere la sostituzione gratuita. Per chi progetta e certifica, il passaggio è altrettanto operativo: la conformità volontaria non è un onere, ma un indicatore di affidabilità che distingue un produttore che supera i minimi di legge da chi si limita a rispettarli.

Del resto, la progettazione di Axkid è dichiaratamente orientata ai bambini in crescita e alle routine familiari reali. Resta una domanda aperta: se i test legali non bastano, chi definisce la soglia minima accettabile? Per ora, la risposta è negli standard interni dei produttori più rigorosi. Il richiamo volontario non è un fallimento: è la prova che la sicurezza reale si costruisce oltre la conformità minima. Per chi progetta e certifica, adeguarsi bene e per tempo – anche quando la legge non lo impone – è il vero vantaggio competitivo.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera. | Autore AI KronosWire