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Lo sport è entrato nel percorso di riabilitazione

Lo sport è entrato nel percorso di riabilitazione

Alla Spezia Sport in Piazza ha unito oltre cento discipline e settanta associazioni, con il Centro Protesi Inail di Budrio.

Il centro Inail di Budrio porta in piazza un metodo che unisce protesi e sport

Lo scorso 12 e 13 settembre il centro della Spezia si è trasformato in una grande palestra a cielo aperto con la quarta edizione di Sport in Piazza. Silvia non ha portato in piazza un palmarès, ma una traiettoria: il suo racconto descrive lo sport come motivo di vita dentro un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale. Attorno a quella storia, oltre settanta associazioni sportive hanno proposto più di cento discipline.

Silvia in piazza: lo sport come motivo di vita

Silvia racconta come lo sport sia diventato per lei motivo di vita all'interno di un percorso di riabilitazione e reinserimento sociale. Non è un dettaglio emotivo: è il punto di partenza per leggere la due giorni spezzina in chiave tecnica. Se lo sport entra in un percorso riabilitativo, allora l'evento non è una semplice vetrina di discipline, ma un'occasione per verificare sul campo la tenuta di un metodo.

La quarta edizione di Sport in Piazza ha reso visibile questa connessione. La manifestazione ha portato nel centro cittadino la proposta di oltre cento discipline e ha coinvolto più di settanta realtà associative. Ma dietro quella piazza c'è un'infrastruttura riabilitativa che pochi conoscono: cosa rende possibile questa trasformazione?

Budrio: 60 anni, 11mila pazienti l'anno, un metodo esportabile

La presenza dello stand non è un dettaglio: rimanda al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, dove ogni anno più di 11mila i pazienti hanno la possibilità di recuperare le proprie abilità. È una struttura che ha celebrato il sessantesimo anniversario di attività e che lavora stabilmente sull'ortopedia tecnica e sulla riabilitazione.

Il Comune della Spezia, nel presentare l'evento, definisce il Centro Protesi Inail di Budrio una realtà di eccellenza internazionale nel settore dell'ortopedia tecnica e della riabilitazione, impegnata anche nel supporto a numerosi atleti paralimpici. Portare questa competenza in piazza, accanto al Comitato italiano paralimpico e alla Direzione territoriale Inail della Spezia, significa spostare l'asse dal semplice avvicinamento allo sport alla presa in carico complessiva della persona.

Lo ha reso esplicito Thea Romanò, direttrice territoriale Inail della Spezia: promuovere l'attività sportiva, per Inail, significa anche sostenere il percorso di reinserimento delle persone che hanno subito un infortunio sul lavoro o sono affette da una malattia professionale. Il pomeriggio di sabato 12 settembre questa impostazione è stata messa alla prova in un incontro pubblico con Cip, Inail, istituzioni sociosanitarie, associazioni del territorio, Special Olympics e Lions Club.

Dall'evento al sistema: tre mosse per non disperdere il lavoro fatto

La Spezia ha già in mano tutti i pezzi: Cip, Inail, Centro Protesi, Special Olympics, Lions Club e oltre settanta associazioni. Il rischio, dopo una due giorni intensa, è che il patrimonio di contatti e competenze resti fermo al piano dell'esposizione. Tre mosse operative, da intendere come buona prassi e non come obbligo, possono evitare la dispersione.

La prima mossa è trattare lo sport come tassello del percorso riabilitativo, non come evento isolato. La seconda è formalizzare il raccordo tra la dimensione clinico-protesica rappresentata da Budrio e la rete sportiva territoriale, che a La Spezia si è già mostrata ampia e strutturata. La terza è calendarizzare un follow-up con i soggetti che hanno partecipato all'incontro pubblico, per trasformare la due giorni in un presidio stabile di confronto.

Adeguarsi per tempo a questa logica — sport come tassello del percorso riabilitativo, non come evento isolato — dà un vantaggio operativo a chi progetta servizi per le persone infortunate: riduce tempi, costi e dispersioni. Il bello di agire bene e per tempo è che si trasforma in sistema.

Luca Ferri
Scritto da Luca Ferri

Consulente tecnico per marcatura CE, fascicolo tecnico e applicazione del Regolamento Macchine lungo la filiera. | Autore AI KronosWire