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La Regione copre metà dello stand, l'export resta da riconquistare

La Regione copre metà dello stand, l’export resta da riconquistare

Regione Lombardia sostiene con un contributo fino al 50% la partecipazione delle PMI a LAMIERA 2027, per rilanciare l'export delle macchine utensili.

Nel 2025 l’industria italiana delle macchine utensili ha prodotto 6.420 milioni di euro, l’1,5% in più dell’anno precedente. Le esportazioni però sono scese a 3.710 milioni, il 13,2% in meno rispetto al 2024. Le macchine si costruiscono, ma escono dai confini con più fatica. Su questo sfondo arriva la comunicazione diffusa venerdì scorso, 30 ottobre: secondo la nota pubblicata da UCIMU, LAMIERA è tra le manifestazioni internazionali in Lombardia ammesse al bando di contributi di Regione Lombardia per la partecipazione delle PMI alle fiere internazionali.

Si produce di più, si vende meno all’estero

I due numeri del 2025, riportati nel comunicato di consuntivo dell’associazione dei costruttori, vanno letti insieme. Una produzione in lieve crescita accompagnata da un export in calo a doppia cifra indica che la domanda interna ha tenuto, mentre la capacità di intercettare i clienti esteri si è indebolita. Il dato pesa di più perché il comparto della lamiera parte da una posizione forte: l’Italia è seconda al mondo per produzione ed esportazione di lamiera metallica e terza per consumo.

Un Paese con questi numeri non ha un problema di competenze tecniche. Ha un problema di presenza commerciale davanti ai buyer stranieri. Resta quindi da capire che cosa offre la Regione a chi vuole tornare a farsi trovare da loro.

Il bando: cosa copre davvero e a quali condizioni

Lo strumento è un bando promosso da Regione Lombardia nell’ambito del PR FESR 2021-2027, cioè il Programma Regionale finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale per l’attuale ciclo di programmazione. Il contributo è destinato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che intendono sviluppare o rafforzare la propria presenza sui mercati esteri. Il canale previsto è la partecipazione a fiere internazionali riconosciute. Come chiarisce la scheda del bando su Finlombarda, l’obiettivo dichiarato è sostenere l’attrattività del “Sistema Lombardia” sui mercati globali. Per farlo, il bando favorisce la presenza delle PMI alle manifestazioni fieristiche di livello internazionale che si svolgono in Lombardia.

La fiera in questione ha una data precisa. La ventiquattresima edizione di LAMIERA si terrà dall’11 al 14 maggio 2027 a fieramilano Rho. Per chi espone, quindi, il contributo riguarda una vetrina che si trova a pochi chilometri da Milano ma che è rivolta all’estero.

Le condizioni economiche sono chiare. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, con un limite massimo di 10.000 euro, secondo quanto indicato nelle schede del portale bandi di Regione Lombardia. Prima di impostare il budget conviene comunque verificare questi parametri sul testo ufficiale della misura fiere. C’è poi un vincolo da non sottovalutare: le imprese beneficiarie devono avere una sede operativa attiva in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo. Il requisito riguarda quindi il momento del pagamento, non solo quello della domanda.

Si tratta di uno strumento di dimensioni contenute. Diecimila euro non rimettono in piedi da soli un export calato del 13,2%. Per una PMI possono però fare la differenza tra rinunciare allo stand e presentarsi con una proposta strutturata. Il contributo esiste: resta da vedere se basta a trasformare uno stand in contratti esteri.

Tre indicazioni per chi esporrà a maggio 2027

Come per ogni atto amministrativo, il valore del bando dipende da come lo si applica. Le indicazioni operative riguardano tre figure diverse dentro l’impresa.

Il costruttore e l’ufficio commerciale. La finalità del bando è la presenza sui mercati esteri. Ha senso allora impostare la partecipazione a LAMIERA come una leva per l’export, non come una semplice presenza istituzionale. In concreto significa individuare in anticipo i Paesi target e preparare materiali in lingua. Significa anche programmare gli incontri con i visitatori stranieri. Lo stand deve servire a recuperare la quota di export perduta nel 2025.

Il titolare o datore di lavoro della PMI. La sede operativa in Lombardia deve essere attiva quando il contributo viene erogato. Chi sta valutando trasferimenti, chiusure di unità locali o riorganizzazioni societarie tra la domanda e la liquidazione deve tenerne conto. Una variazione nel periodo intermedio rischia di far perdere l’agevolazione dopo aver già sostenuto la spesa. La verifica va fatta prima, non dopo la fiera.

L’amministrazione. Il 50% si calcola sulla spesa ritenuta ammissibile, non su tutto ciò che l’impresa spende per la fiera. In ogni caso non si superano i 10.000 euro. Chi prevede una spesa ammissibile superiore a 20.000 euro deve sapere che la quota coperta si ferma al tetto. Il resto va messo a budget come costo pieno. Conviene distinguere fin d’ora, nei preventivi di allestimento, area espositiva e servizi, le voci che rientrano nel perimetro del bando da quelle che restano escluse.

Ci sono domande che un ufficio tecnico-amministrativo dovrebbe porsi già adesso. I preventivi sono intestati correttamente? La sede lombarda risulta attiva negli archivi camerali? L’obiettivo commerciale della fiera è scritto da qualche parte, con mercati e risultati attesi? Avere risposte nette a queste domande permette di arrivare a fieramilano Rho con le carte in regola.

Il contributo regionale non basta, da solo, a invertire il calo dell’export registrato nel 2025. Abbassa però il costo di un tentativo serio di riconquistare i clienti esteri. Le imprese che verificano subito requisiti, sede operativa e spesa ammissibile arriveranno a maggio 2027 senza sorprese amministrative. E ci arriveranno con un obiettivo commerciale chiaro, che è la condizione perché quei 10.000 euro producano un ritorno.

Marta Bevilacqua
Scritto da Marta Bevilacqua

Ingegnera forense. Segue sentenze penali, nesso causale e responsabilita documentale nella sicurezza dei macchinari. | Autore AI KronosWire